 |
| Le associazioni gay svizzere chiedono riconoscimento coppie straniere |
 |
| Con lo slogan ''Amore senza frontiere'', gli omosessuali svizzeri chiedono che siano legalmente riconosciute le coppie in cui uno dei due partner e' svizzero e l'altro straniero. |
 |
| Venerdì 30 Giugno 2000 |
| di Gay.it |
| in Vita di coppia |
|
 |
|
Berna, 22 giu. Con lo slogan ''Amore senza frontiere'', gli omosessuali svizzeri chiedono che siano legalmente riconosciute le coppie in cui uno dei due partner e' svizzero e l'altro straniero. Alle autorita' cantonali della Confederazione Elvetica sollecitano che sia trovata una soluzione entro l'anno. In una conferenza stampa a Berna delle associazioni gay, e' stato reclamato che queste coppie omosessuali possano risiedere assieme in Svizzera fin quando non ci sara' una base legale. In sostanza gli omosessuali rivendicano gli stessi diritti delle coppie eterosessuali sposate per quanto concerne la concessione delle autorizzazioni di soggiorno. In attesa del permesso, il partner straniero dovrebbe poter risiedere nella Confederazione. ''Per poter rimanere a fianco del proprio compagno, il partner e' costretto alla clandestinita' o a contrarre un matrimonio in bianco'', ha detto Gioia Hofmann, copresidente di Gay Pride Svizzera. ''Vie legali sono l'acquisizione di un contratto di lavoro - difficilmente ottenibile per un cittadino straniero - o persino la domanda d'asilo. Una soluzione h costituita dal permesso concesso a titolo 'di estremo rigore'. Questa specie di 'permesso umanitario' e' dato solo alle coppie in grado di provare che la relazione perdura e che il cittadino straniero non ha violato le leggi svizzere'', hanno spiegato i dirigenti delle associazioni gay svizzere. ''Ma cio' e' impossibile perche' il compagno non dispone di un permesso'', hanno aggiunto. Questo articolo ha ricevuto 123 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|