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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Anche a Tarcento i diritti delle famiglie di fatto
Anche a Tarcento i diritti delle famiglie di fatto
Inseriti nello statuto comunale le famiglie di fatto, opposizione della destra
Sabato 23 Marzo 2002
di Il Messaggero
in Vita di coppia

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Tutelate le famiglie di fatto Tarcento dà diritto di voto agli immigrati residenti da almeno 2 anni

Dopo oltre tre mesi di lavoro e 40 ore di discussione da parte della commissione che lo ha redatto, il nuovo statuto comunale è approdato a palazzo Frangipane, nelle sere di mercoledì e giovedì, con prosecuzione del dibattito mercoledì prossimo, per l’approvazione defintiva. La battaglia consiliare è stata accesa soprattutto per quanto riguarda il ruolo dei cittadini stranieri a Tarcento e sulla forma di riconoscimento per le famiglie di fatto, con numerosi emendamenti presentati. Le decisioni da prendere non erano certo di poco conto, se si considera che lo statuto comunale può definirsi come la “costituzione” di un Comune, poiché orienta i regolamenti e le politiche da attuare sul territorio. Secondo il nuovo statuto, ai cittadini stranieri residenti a Tarcento da più di due anni sarà riconosciuto il diritto di voto nei referendum comunali e il diritto di firma nelle petizioni, un’impostazione avversata dal Carroccio che ha puntato il dito non contro l’immigrazione ma contro il fenomeno della clandestinità. Dibattuto anche l’articolo concernente il riconoscimento della dignità delle unioni familiari e affettive fondate sull’amore e sull’affetto reciproco, una tutela molto ampia quindi, che comprenderebbe (e da qui la discordia) anche le coppie omosessuali parificate in dignità alle famiglie fondate sul matrimonio. Il dibattito ben presto è sfociato in un lungo confronto sul ruolo della famiglia: per l’opposizione Costantini del Carroccio ha ribadito il suo no al riconoscimento della pari dignità per le famiglie “tradizionali” e per quelle di fatto, Cruder ha puntato poi il dito sulla confusione che potrebbe creare la stessa indefinibilità giuridica della parola amore; pioggia di interventi invece a favore dello stesso articolo con Daniela Graziutti che ha sottolineato l’importanza della dignità della persona qualunque siano le sue scelte, di Tonchia che, in un intervento molto apprezzato dalla maggioranza, ha ribadito l’importanza di rispetto ed amore per qualunque unione, matrimoniale o meno, e di Michela Gasparutti di Fi che ha votato a favore dell’articolo perchè giudicato adeguato alla società attuale dove le famiglie di fatto sono una realtà. Barbara Cimbaro

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