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PARIGI, 19 MAR - Caccia al voto gay per i due candidati all'Eliseo, il presidente Jacques Chirac e il primo ministro Lionel Jospin: entrambi si sono fatti intervistare da 'Tetu', il piu' diffuso mensile dedicato agli omosessuali, dichiarandosi disposti ad aperture ma escludendo il matrimonio gay e il diritto all'adozione delle coppie omosessuali. Argomento principale dell'intervista - che uscira' sul numero di aprile di 'Tetu', in edicola domani - i miglioramenti al Pacs, il patto civile di solidarieta' entrato nell'ordinamento francese nel 1999, che prevede unioni fra due persone a prescindere dal sesso. Chirac ha negato di essersi mai opposto al Pacs: ''non l'ho mai combattuto - ha affermato il presidente neogollista - anche se all'epoca qualcuno mi sollecito' perche' mi impegnassi contro il testo di legge: ma io mi rifiutai''. Se fosse rieletto non solo ''non penserebbe lontanamente'' a rimetterlo in discussione, ma proporrebbe miglioramenti. Anche Jospin auspica ''evoluzioni'' del Pacs, soprattutto in materia fiscale. Entrambi i candidati escludono pero' matrimonio gay e adozione da parte di coppie omo: ''il matrimonio deve restare la base di fondazione della famiglia'' dice il presidente; ''e' per definizione un'istituzione che riguarda la coppia mista desiderosa di formare una famiglia'', gli fa eco Jospin. Sull'adozione, l'attuale capo dello stato spiega a 'Tetu' che ''ogni bambino ha bisogno di un padre e di una madre'', mentre il premier candidato presidente afferma che ''avere come genitori legali due persone dello stesso sesso non permetterebbe ad un bambino una strutturazione soddisfacente''. Questo articolo ha ricevuto 162 visite.
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