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| Paolo e Antonio si sposano in rete in attesa di una legge per le coppi |
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| Due cuori e un computer. Matrimonio via Internet per quasi 4.400 trevigiani |
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| Martedì 12 Marzo 2002 |
| di La Tribuna di Treviso |
| in Vita di coppia |
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Contro il caro-nozze le coppie si sposano virtualmente: basta una cliccatina per coronare il sogno d'amore Una cerimonia sulla luna per Adriano e Valeria, mentre Paolo e Antonio hanno deciso di unirsi sulla rete in attesa di una legge per i gay
Franco Allegranzi
All'inizio del Terzo Millennio, non sono più i Bravi di manzoniana memoria a spaventare le giovani coppie. Semmai, i conti da capogiro del giorno più bello: almeno quindicimila euro, per chi non vuole strafare. E allora? Bastano il pensiero e un personal computer. Sono ben 4.390 i trevigiani che hanno deciso di sposarsi su internet, una cliccatina insieme all'altra metà e si possono scegliere, al prezzo modicissimo di cinque minuti di collegamento, la città dove sposarsi (con tanto di sfondo folkloristico in perfetta risoluzione grafica), il giorno, l'ora, gli invitati e i regali. Una pagina web diventa il certificato di matrimonio, rigorosamente virtuale, su cui campeggiano le foto dei nubendi (chissà se si sposeranno mai, nella realtà) e i dati personali. Il bello di internet è che non si è costretti a convolare a nozze nel paese dello sposo o della sposa, sorbendosi curiosi sgraditi e tormentoni scontati. Chi non ha mai sognato un luogo esotico per il giorno più bello? I trevigiani Adriano e Valeria hanno coronato il loro sogno d'amore su internet il 2 marzo, al sito www.matrimonionline.com, e hanno scelto di ambientare la cerimonia sulla faccia visibile della Luna. Magari sarà meno chic della carrozza trainata da cavalli bianchi, ma vuoi mettere l'originalità? Elena e Michelangelo sognavano un viaggio di nozze negli States, per problemi economici hanno dovuto rimandare anche il matrimonio. Su internet però c'è già la loro cerimonia di nozze, ambientata a New York City; i ragazzi sperano che quel certificato virtuale possa tradursi al più presto in realtà. Marco e Tiziana hanno scelto l'ultimo giorno di Carnevale per convolare a nozze lungo le strade di Rio de Janeiro. C'è anche chi va sul classico e preferisce l'intramontabile Capri, come Marco e Francesca, e poco importa se il loro matrimonio è del 23 febbraio, tanto nel mare di internet freddo non fa. Il nido d'amore più cliccato dai trevigiani è comunque la romantica Parigi, e allora ecco una sfilza di sposini virtuali in parata sotto la torre Eiffel. Solo tre coppie trevigiane, negli ultimi due mesi, hanno scelto Treviso per il loro matrimonio web. Due tastiere e una capanna: per sposarsi su internet i due fidanzati devono collegarsi al sito simultaneamente, oppure utilizzare un unico personal computer. Testimoni di nozze e invitati vengono avvisati del matrimonio via e-mail, con qualche giorno d'anticipo, e durante la cerimonia possono chattare con gli sposi, fino al lancio di riso virtuale. Le pagine web possono essere sfogliate come l'album dei ricordi. Tutti i matrimoni del sito entrano a far parte di un archivio virtuale, sicuramente meno costoso di un normale album fotografico o del tradizionale video, che, se curati da uno studio specializzato, costano non meno di un migliaio di euro. A giudicare dal forum del sito sono proprio i problemi di portafoglio, che mortificano tante aspirazioni ideali, la molla principale dei matrimoni virtuali. I trevigiani Paolo e Antonio invece hanno scelto di sposarsi su internet perché il matrimonio gay non è ancora legalizzato, il mare delle pagine web non conosce discriminazioni. I tempi sono cambiati, la mentalità pure: anche una tappa considerata un tempo irrinunciabile, è sottoposta oggi al vaglio critico di una generazione meno conformista e più consapevole. Ma, come negarlo? Per gli indecisi, il costoso business dei fiori d'arancio può essere davvero il colpo di grazia. E allora tanto vale cliccare.
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