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Il ministro per le Pari Opportunità è palesemente contrariata per tutto quello che si è scritto in questi giorni sulle sue dichiarazioni su droga e coppie omosessuali. Stefania Prestigiacomo è amareggiata per le polemiche politiche, e soprattutto per qualche compagno di coalizione che non è stato il massimo della solidarietà. Anche questa è politica, e un ministro trentacinquenne non è che sia il massimo della vita o il soggetto verso cui essere generosi, per chi ha fatto inutilmente gavetta per decenni. Ma allora Ministro, vuole fare una legge per gay e coppie di fatto? "Non scherziamo, per carità, su argomenti che sono seri.Su questi temi è nato un equivoco a causa di un titolo inventato da "Repubblica" per una intervista in cui, bastava leggerla, dicevo cose molto diverse. Da quel titolo, subito smentito, è nata una polemica politica sul nulla. Io avevo affrontato una questione reale partendo da un presupposto politico e personale. Io sono cattolica e credo la famiglia fondata sul matrimonio sia la cellula fondamentale della società italiana, come peraltro sancito dalla nostra Costituzione. Ciò detto, sono ministro di uno stato laico e credo che esista un territorio di diritti e di servizi alla persona che prescindono dallo stato civile. A quelli mi riferivo. Penso ad esempio ai bambini, figli di coppie di fatto che devono avere diritto agli stessi servizi dei bimbi figli di unioni matrimoniali. Per quanto riguarda gli omosessuali ho istituito un gruppo di lavoro finalizzato a studiare le normative esistenti anche negli altri paesi europei e ad ascoltare le esigenze della comunità gay. Credo si un atto di attenzione che è doveroso nei confronti di una minoranza da parte di un ministero che ha come ragione sociale il contrasto a tutte le discriminazioni. Abbiamo letto anche che il presidente Berlusconi l'ha "stoppata" sulla sua "apertura" alle droge leggere. "A proposito di polemiche sul nulla. Nelle interviste io ho fatto un ragionamento di buon senso. Assodato che concordiamo, in sede di governo sulla valutazione che le droghe fanno tutte male, occorre mettere in campo strategie di contrasto per questa piaga sociale. Tali strategie per essere efficaci devono essere tarate sul target degli assuntori di droghe. Ebbene io ho detto che non si possono prevedere gli stessi interventi per l'eroinomane cronico e per il ragazzo che fuma uno spinello il sabato sera con la stessa leggerezza con cui vebe una birra." Ed allora perchè Berlusconi è intervenuto? "Al presidente, a margine di una conferenza stampa tenuta su altri argomenti al Viminale hanno chiesto: lei è d'accordo con la Prestigiacomo che considera lo spinello uguale alla birra? Io ho molto apprezzato l'equilibrio del premier che dinanzi ad una domanda posta in questi termini ha cautamente ed inevitabilmente risposto di non aver letto l'intervista, che sperava che non avessi detto una cosa del genere e che in ogni caso quella non è la linea del governo." Questo articolo ha ricevuto 140 visite.
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