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| Prestigiacomo. "Subito una legge per gay e coppie di fatto" |
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| "Sono minoranze i cui diritti vanno tutelati" |
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| Martedì 19 Febbraio 2002 |
| di la Repubblica |
| in Vita di coppia |
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Parla il ministro per le Pari opportunità Prestigiacomo
E sulle droghe: "Non confondere lo spinello con l'eroina"
dal nostro inviato GIOVANNA CASADIO
-------------------------------------------------------------------------------- SANTIAGO DE COMPOSTELA - "Bossi si occupa della famiglia annunciando un disegno di legge e Fini di strategia antidroga, ma tra gli obiettivi del governo Berlusconi c'è una politica liberale e di tolleranza". Ed è in nome della laicità e della difesa delle minoranze che Stefania Prestigiacomo, ministro delle Pari opportunità, a margine della Conferenza europea su politiche sociali e violenza contro le donne, puntualizza un paio di questioni e le proprie iniziative. Innanzitutto, coppie di fatto. "L'Europa è impegnata sulle questioni relative alle discriminazioni anche quelle legate agli omosessuali e ai conviventi; temi che non possono essere estromessi dall'agenda politica dell'Italia. Non esiste che gli omosessuali vadano all'estero. Sono minoranze che vanno tutelate".
Quindi passa all'altro argomento al centro delle ultime polemiche, la droga. "E' sbagliata la rigidità nell'affrontare la lotta alla droga, le droghe non sono tutte uguali. Non è che io sia favorevole allo spinello, ma lo spinello è come la birra del sabato sera e non è da confondere con l'eroina e la cocaina. Crea una dipendenza più di tipo psicologico".
Il ministro Prestigiacomo nei giorni scorsi ha ricevuto finalmente le deleghe, ciò di cui è chiamata a occuparsi, ovvero parità tra uomo e donna e lotta alle discriminazioni etniche, politiche, religiose, sessuali. Il Dipartimento antidroga invece il cui coordinamento le era stato offerto dallo stesso presidente del Consiglio Berlusconi in un primo momento, le è stato "soffiato" alla fine dal vicepremier Fini.
Ministro Prestigiacomo, con queste proposte lei rischia di piacere più alla sinistra che ai suoi colleghi di governo non crede? "Non rinuncio a rivendicare l'importanza del matrimonio, ma la questione delle coppie di fatto non si può ignorare. Sarà la stessa Europa a chiederci una regolamentazione. Ma serve radicalizzare il dibattito escludendo le realtà che ci sono? Ho costituito un comitato per i diritti e le libertà... I governi dell'Ulivo non hanno dato risposte a questi problemi. Da parte mia rivendico la capacità di ascolto. La Commissione confermata dall'ex ministro comunista Katia Bellillo era composta da diciassette persone che hanno fatto poco e nulla. Adesso ci sono nove membri; l'intenzione è operativa e di monitoraggio di quanto avviene negli altri paesi europei che si stanno orientando verso il riconoscimento - non l'equiparazione - di alcuni diritti delle coppie di fatto legate ad esempio al patrimonio: mi riferisco insomma ai patti di solidarietà" .
Lei pensa ministro di proporre un disegno di legge sulle coppie di fatto? "Intanto cominciamo a discuterne con laicità e serietà. Ricordo che ho declinato l'invito dei gay sui Gay Pride, ma occorre gestire le situazioni esistenti. Se si tratterà di una proposta di legge del governo oppure di iniziativa parlamentare, questo si vedrà".
Anche sulla droga il governo Berlusconi non propone politiche liberiste. Il vicepremier Fini si rifiuta di distinguere tra droghe pesanti e leggere. Idem Sirchia, medico e ministro della salute, che non condivide l'okay della Commissione parlamentare di Londra alla legalizzazione della marijuana. "Non dico apriamo sulle droghe leggere, ma valutiamo le abitudini diverse rappresentate da eroina, cocaina, ecstasy. E poi la questione va affrontata nella sua complessità, non si può dire a un ragazzo: non fumi lo spinello, vai in chiesa. Occorre proporgli delle situazioni di divertimento sano, creativo, interessante. Un certo tipo di trasgressione avviene dove c'è il vuoto" .
Ma come si fa con il maschilismo dei suoi colleghi? E' vero che in Consiglio dei ministri Bossi l'ha invitata a dedicarsi piuttosto a suo figlio? "Ha detto: fai la mamma che è più importante e io ho risposto: fare la mamma è la cosa più importante ma non quando si sta facendo il ministro. Ma davvero non ci sono polemiche da fare, ci sono svolte politiche da intraprendere".
(19 febbraio 2002)
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