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| Famiglia. La Lega propone il nuovo familismo "cristiano" |
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| Volontè, CCD, "non siamo però ciechi e il Parlamento dovrà pensare a una buona legge per le coppie di fatto». |
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| Giovedì 03 Gennaio 2002 |
| di la Repubblica |
| in Vita di coppia |
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Pagina 23 - Interni Legge quadro BossiMaroni esclude le coppie di fatto. La sottosegretaria Sestini contesta Lega, svolta sulla famiglia "Un assegno per ogni figlio" Ma Forza Italia frena. E Ghigo: consultino le regioni Modello una legge del Friuli. Il presidente del Piemonte: devono saperci ascoltare Il testo sarà presentato entro gennaio. Speroni: così combattiamo la scristianizzazione GIOVANNA CASADIO
-------------------------------------------------------------------------------- ROMA — In cantiere, stadio avanzato dei lavori. È la nota che accompagna la leggequadro sulla famiglia firmata a quattro mani dai ministri leghisti Umberto Bossi e Bobo Maroni. Testo per la verità più di Bossi che di Maroni, come ha annunciato lo stesso ministro del Welfare. «Bossi sta preparando la legge della svolta. La famiglia deve tornare ad essere il centro della società. Nel 2002 ci sarà massima attenzione per il sociale», ha detto Maroni in un'intervista al quotidiano della Lega, La Padania. Il disegno di legge «per la famiglia basata sul matrimonio» sarà presentato in Consiglio dei ministri entro fine gennaio. Snello, però «una cosa dirompente», ha confidato Bossi durante l'ultima conferenza StatoRegioni al sottosegretario Grazia Sestini, forzista, vice di Maroni, allarmata per l'invasione di campo del Senatùr, ministro delle Riforme e perciò non competente in fatto di famiglia e politiche sociali. Rincara tuttavia ieri il capo di gabinetto di Bossi, Francesco Speroni: «Il nostro concetto è il governo collegiale, quindi anche Bossi si occupa della legge sulla famiglia al di là delle sue competenze istituzionali strette. Inoltre, è questo il progetto di legge di punta della Lega, dal momento che le altre due leggi prioritarie su immigrazione e devoluzione, sono già state varate dal governo». Dirompente la legge della Lega sulla famiglia lo è di certo, e ci sono le prime avvisaglie di tempesta nella maggioranza di governo. Innanzitutto sul metodo. «Forza Italia, non solo io, immagino vorrà vedere di cosa si tratta. La famiglia poi rientra nell'ambito delle politiche sociali e quindi è di competenza delle Regioni. La legge sulla famiglia è importante ma con alcuni paletti. Va integrata con la legge sui minori, gli anziani, i congedi parentali, coinvolgendo le autonomie locali, il Terzo settore e rivedendo le funzioni dei consultori familiari così come li prevede la legge sull'aborto», esorta Sestini. Più netto ancora il presidente della Conferenza delle Regioni, Enzo Ghigo di Forza Italia: «I ministri devono avere capacità di ascolto, mi auguro che anche Bossi ce l'abbia: devono confrontarsi con le Regioni ciascuna delle quali ha impostato proprie leggi sulla famiglia. Sarà bene che ci sia un corretto, articolato, approfondito scambio di opinioni così da commisurare lo sforzo legislativo già fatto dalle Regioni con ciò che il governo vorrà realizzare». Nel merito, Bossi ha previsto aiuti per le coppie coniugate, esclusi dunque i conviventi, come il "premio" in denaro per ciascun figlio sull'esempio del Friuli Venezia Giulia, dove una legge in vigore da un anno e proposta dalla Lega prevede un meccanismo per incentivare l'incremento demografico con 3 mila euro per il 2° figlio, oltre 4 mila (9 milioni di lire)per il terzo e 5 mila (10 milioni di lire) per i parti gemellari. Sempre la bozza del ddl di Bossi stabilisce agevolazioni fiscali e incentivi indiretti mettendo a disposizione servizi, ad esempio gli asili nido. «La società tende alla disgregazione, se non ci sono capisaldi come la famiglia "costituzionale". C'è una scristianizzazione in atto, noi siamo per i valori», commenta Speroni. I centristi della maggioranza frenano. Luca Volonté, capogruppo alla Camera del CcdCdu: «Tanto meglio se anche la Lega vorrà dare una spinta a migliorare le condizioni della famiglia dopo due legislature di iniziative del Biancofiore. Noi siamo d'accordo per il sostegno della famiglia basata sul matrimonio, non siamo però ciechi e il Parlamento dovrà pensare a una buona legge per le coppie di fatto». Questo articolo ha ricevuto 130 visite.
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