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| Senigallia. Il Comune da soldi alle coppie di fatto purchè etero |
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| Ipotizzati aiuti per l’affitto. Ulteriori sostegni se ci sono figli. Il progetto contenuto in un emendamento al bilancio in discussione oggi in Consiglio |
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| Mercoledì 19 Dicembre 2001 |
| di Il Messaggero |
| in Vita di coppia |
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Senigallia apre la borsa pure per i conviventi Previsti contributi economici per le giovani coppie, sposate e non, ma solo se eterosessuali di MARCELLO PAGLIARI
Aiuti economici alle giovani coppie, sposate e non, purchè non omosessuali. Oggi alle 10 il Consiglio comunale di Senigallia si riunisce per dare il via alla due giorni interamente dedicata alla discussione della proposta di bilancio della Giunta Angeloni. Il documento definitivo è stato illustrato ieri dal sindaco, da alcuni assessori, dai capigruppo di maggioranza e dal presidente del Consiglio, Michelangelo Guzzonato. Unica novità di rilievo sulla proposta di bilancio già ampiamente illustrata è l'emendamento che ha per oggetto il sostegno alle giovani coppie, con un fondo di circa 100 milioni di lire, che verrà presentato dalla maggioranza e che è stato accolto dalla giunta. L'emendamento riconosce la coppia, eterosessuale, di fatto. Nel testo viene infatti specificata la definizione di giovane coppia, con la quale si intende «la coppia unita in matrimonio da non più di due anni al momento della richiesta del beneficio. In analogia con altre normative regionali e statali, come i buoni casa, viene considerata anche la convivenza “more uxorio" (coppia convivente ma non unita dal matrimonio, ndr) protrattasi per lo stesso periodo e anagraficamente documentabile». A differenza delle normative in materia degli enti sovraordinati, invece, Senigallia prevede anche il requisito dell'età: «I due componenti, insieme, non devono superare i 65 anni di età». A sostegno delle giovani coppie vengono individuate erogazioni di contributi per il pagamento del deposito cauzionale richiesto dai proprietari al momento della stipula del contratto di affitto. Contributo che potrà coprire fino ad un massimo del 70% del deposito cauzionale. Nel caso che la coppia abbia figli l'emendamento prevede facilitazioni tariffarie come la riduzione della retta di asilo nido e spazio bambini del 20% per il primo figlio. In accordo con il regolamento degli asili nido si parla di una riduzione del 30% per il secondo figlio e del 40% per il terzo. Prevista una riduzione della retta della mensa scolastica e del trasporto del 20% per il primo figlio. E per le coppie gay? Neanche una lira: l’emendamento esclude dai contributi le coppie omosessuali. In ogni caso, Luana Angeloni ha sottolineato che nelle politiche sociali, oltre agli interventi per le giovani coppie, l’amministrazione guarda anche ai ragazzi, come testimoniato ad esempio dall'apertura del centro di aggregazione nell'area de “il Molino", e agli anziani che vengono avvicinati all'Amministrazione con lavori socialmente utili.
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