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| A proposito di sviluppo psicologico dei bambini e della maternità e paternità degli omosessuali. |
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| Buttiglione dice: "Credo che tutti gli psicologi siano d'accordo che lo sviluppo compiuto della personalità avviene in riferimento a due figure una paterna e l'altra materna" diretta Rai 3 del 8 Luglio 2000. Di Maurizio Palomba, psicologo e psicoterapeuta |
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| Venerdì 14 Luglio 2000 |
| di Gay.it |
| in Vita di coppia |
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Sì, caro Buttiglione, s'informi e si documenti approfonditamente, visto il delicato argomento, prima di affermare che "lo sviluppo compiuto della personalità avviene in riferimento a due figure una paterna e l'altra materna". Se è vero che tale sviluppo avviene normalmente in tale famiglia eterosessuale, con tutte le difficoltà che essi incontrano, sia genitori sia figli, è anche vero che questa non è la condizione necessaria e indispensabile per arrivare allo "sviluppo compiuto" di un individuo, che poi chissà cos'è! La crescita di una persona e la sua personalità sono processi e pertanto dinamici, e l'insieme delle caratteristiche che definiscono un individuo dipendono, si formano e si sviluppano in un ambiente caldo e accogliente, dove qualsiasi altra figura abbia questo "amore" può assumere le caratteristiche materne o paterne necessarie a permettere un armonico e congruo, quindi autentico, sviluppo di Sé. "La condizione più adatta" per far crescere il bambino in una situazione felice (e lei sostiene sia indiscussamente la FAMIGLIA, quella benedetta da Santa Romana Chiesa, quella delle pubblicità televisive dove ogni mattina madre, padre e figli si siedono, di buon mattino, attorno ad un tavolo perfettamente imbandito e gustano brioche chimicamente conservate, tutt'altro che ecologiche) è quella di avere accanto persone psicologicamente sane, che sappiano stimolare la crescita del bambino senza far "ingoiare" modelli come fossero brioche, ma lasciando che crescano acquisendo e conoscendo diversi modelli possibili, sempre dinamici, flessibili, persone che abbiano un sereno e sincero impegno a crescere un bambino e ad educarlo nella libertà psicologica e nel diritto di autoaffermarsi. Molte mamme single e molte famiglie non tradizionali, hanno cresciuto e accompagnato bambini, oggi adulti, nel loro sviluppo psicologico e nella loro crescita e che non presentano disturbi di personalità più di quanto ne possano avere quelli provenienti da famiglie tradizionali. Dicasi pure, da documentate ricerche scientifiche, per quanto riguarda l'orientamento sessuale dei "figli" che non verrebbe influenzato dal fatto di avere genitori omosessuali. Oggi il concetto sociologico di famiglia sta cambiando, si parla invero di famiglie; coloro che decidono di non avere figli sono o no, famiglia? La possibilità procreativa di fare figli è indiscussa realtà naturale che permette la riproduzione della specie, ma questa non rappresenta la base psicolgica fondamentale per poter amare e crescere bambini. Se può essere vero che alcuni bambini potrebbero avere delle difficoltà nel vivere in una coppia diversa, questo è parimenti vero per coppie eterosessuali nelle quali, come si sa, possono essere psicologicamente sane da poter permettere un adeguato sviluppo psicoaffettivo del bambino, e dalle quale molti di noi si sono riconosciuti omosessuali, pur essendo definibili come famiglie modello! Stiamo attenti alle famiglie modello, vorrei tanto vedere in una pubblicità una famiglia incasinata da corse agitate, fra caffè presi in piedi, figli che sbadigliano e ritardano ad andare a scuola, madri che si preparano per il part time, fratelli che litigano per una camicia che vogliono indossare entrambi pur essendo fratello e sorella! Ma questa è diversità, è complessità: che orrore allora non siamo tutti uguali! Sì, ma anche diversi. Infine credo che, in questo momento, le adozioni gay non siano una prorità del movimento omosessuale, ma su queste argomentazioni politiche demando agli addetti ai lavori. Per una lettura su questi argomenti: Identità Diverse Kappa ed. 1996, Del Favero/Palomba. Dr. Maurizio Palomba, psicologo/psicoterapeuta - Gay Counseling, ASPIC Roma 06.70.29037 counseling@tiscalinet.it Questo articolo ha ricevuto 137 visite.
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