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| Roma. Famiglia, i Verdi ricorrono a Strasburgo |
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| Regione, l’opposizione accusa la giunta di «violazioni al regolamento». Per Osservatore e Avvenire "Ovvio discriminare le famiglie di fatto" |
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| Giovedì 06 Settembre 2001 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Vita di coppia |
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Un appello alla Corte di Strasburgo e la denuncia di «una grave violazione del regolamento del consiglio regionale», per aver convocato, improvvisamente, senza alcuna motivazione d’urgenza, la commissione Sanità della Regione. Non accenna a placarsi la bufera politica su Francesco Storace, anche dopo la parziale retromarcia del governatore del Lazio sul tema degli aiuti alle famiglie di fatto. Per Giulia Rodano (ds, vicepresidente della commissione Sanità) si tratta di «arroganza politica. L’urgenza sta solo nella volontà di Storace di discriminare le coppie di fatto e nel tentativo di alzare polvere per nascondere i risultati fallimentari della sua gestione». Alessio D’Amato, capogruppo dei comunisti italiani, ha definito «un atto grave e intollerabile» la convocazione della commissione Sanità, mentre il vicepresidente del consiglio Regionale Renzo Carella(Ds) l’ha definito «un colpo di mano». Angelo Bonelli dei Verdi va oltre, e ieri ha reso noto il testo dell’appello inviato alla Corte di Strasburgo, nella quale sostiene che «la legge Storace sulla famiglia viola i trattati internazionali sul rispetto dei diritti umani e sulla tutela dell’infanzia, e in più è anticostituzionale». I Verdi hanno anche annunciato una «pioggia di emendamenti». Infine, il consigliere regionale ds Giuseppe Parroncini, invita «alla mobilitazione contro la proposta di Storace, gravemente discriminatoria, e contro la quale si batterà prima in commissione e poi in aula». A favore del governatore del Lazio, si schierano invece il vicepresidente del Consiglio regionale Luzzi (An) e l’assessore al Patrimonio Giulio Gargano, che attacca, oltre alle forze del centrosinistra, anche il sindaco Veltroni, definito «ipocrita», perché «prima difende il gay pride, e poi fa pubblicare le foto, con famiglia regolare al seguito, dell’udienza privata concessagli dal Santo Padre».
OSSERVATORE ROMANO: OVVIO DISCRIMINARE FAMIGLIE DI FATTO
''Ovviamente'' le famiglie di fatto non rientrano nella legge della Regione Lazio di sostegno alle coppie in difficolta', purche' regolarmente sposate. Lo scrive oggi l'osservatore romano nella cronaca dedicata all'iter del provvedimento. L'''ovviamente'' del giornale vaticano e' sia nel titolo che nel testo della notizia, nella quale sono riportati pareri e dichiarazioni resi da esponenti politici sulla legge. Lo spazio maggiore e' dato a Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari, che definisce il provvedimento un ''segnale importante'', ''del tutto consono allo spirito della Costituzione'' e che non esclude che chi decide di non sposarsi come ''singoli cittadini non possano avere diritti ad altre tutele, ma non in quanto coppia che non puo' avere lo stesso valore sociale del matrimonio''.
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