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| I gay si organizzano contro Storace |
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| Nasce il comitato per i diritti delle coppie di fatto. A promuoverlo, la commissione Roma Capitale del Comune, insieme ad Imma Battaglia, che ha fondato una nuova associazione. |
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| Mercoledì 05 Settembre 2001 |
| di Il Nuovo |
| in Vita di coppia |
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di Marco Pasqua ROMA-Il suo slogan è "il mondo è cambiato, aggiornatevi!". E' sponsorizzato e sostenuto dalla commissione comunale per Roma capitale, e, nei prossimi mesi, promuoverà raccolte di firme e manifestazioni. Il comitato per i diritti delle coppie di fatto è la risposta, decisa e radicale, alla decisione del presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, di non destinare alcun fondo alle coppie di fatto, eterosessuali e omosessuali . Un comitato presentato dal presidente della commissione Roma Capitale, Luca Nitiffi (Margherita), che ha attaccato il governatore di An senza usare mezzi termini. "Storace pensa ancora che la famiglia sia rapresentata esclusivamente da persone che si sposano e che concepiscono dei figli. La realtà è diversa, e Storace deve capire che è stato votato anche da gay e da persone che convivono". "Si ricordi, il presidente della Regione - puntualizza il presidente della commissione - che ricopre un ruolo istituzionale e che non può schierarsi contro le coppie di fatto. Se questa è la sua posizione, forse è il caso che vada a fare il segretario di Alleanza Nazionale, e non il presidente del Lazio".
Insieme al consigliere comunale c'è anche Imma Battaglia, ex presidente del Mario Mieli che ha appena fondato una nuova associazione gay . "Le forme aggregative della nostra società sono cambiate - dice - e non è giusto che le coppie di fatto non abbiano gli stessi diritti di quelle tradizionali. Se il presidente della Regione Lazio assegna 4 miliardi alle coppie sposate, allora è giusto destinare altri 4 miliardi a quelle di fatto".
Il neonato comitato promuoverà una serie di iniziative, a cominciare da alcune manifestazioni, anche sotto gli uffici del governatore. Nitiffi, che si è definito rappresentante delle coppie di fatto (convive da 10 anni e ha un figlio), si è anche detto pronto a rassegnare le dimissioni nel caso in cui il consiglio comunale dovesse contestare questo comitato, che nasce sotto l'egida del Comune. E annuncia: "Non escludiamo di poter destinare fondi anche alle coppie di fatto. E' tra le prerogative del consiglio comunale. Adesso, però, pensiamo a far partire questa battaglia, e a coinvolgere associazioni, ma anche esponenti politici".
Tra i cavalli di battaglia del movimento omosessuale, quello del registro delle unioni civili: un argomento riproposto con forza dalla Battaglia. "Ne aveva parlato Rutelli, senza fare nulla. Adesso è ora che questa giunta faccia un passo coraggioso. Sempre più paesi, in Europa, danno la possibilità ai gay di sposarsi. Roma deve adeguarsi".
(4 SETTEMBRE 2001; ORE 14:21) Questo articolo ha ricevuto 145 visite.
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