HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Venezia, cinema: vincono il russo 'Faust' e la Cina. Snobbati Clooney e Polanski
Venezia, cinema: vincono il russo 'Faust' e la Cina. Snobbati Clooney e Polanski
Sconfitta amara per la povera Medusa, che aveva in concorso Carnage di Polanski, il film che in assoluto era più piaciuto a pubblico e critica e che era dato come sicuro Leone d´Oro. Di Natalia Aspesi
Domenica 11 Settembre 2011
di la Repubblica
in Spettacoli

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

Venezia - Se il Leone d´Oro va all´unanimità a un capolavoro di crudele incantamento come Faust del russo Sokurov, se il Leone d´argento va al disperato People Mountain People Sea del cinese Cai Shangjung: se l´Italia strappa il premio speciale con i migranti neri di Terraferma di Crialese.E ancora: se la Cina si prende anche il premio per la miglior attrice e il Giappone il premio Mastroianni ai migliori attori emergenti, è chiaro che il vero trionfatore di questa 68° Mostra è il suo direttore, Marco Muller. Solo il premio al miglior attore gli è sfuggito, anche perché si temevano tumulti e scontri soprattutto femminili se non fosse stato assegnato a Michael Fassbender, protagonista bello e sessuomane del bellissimo Shame del videoartista inglese Steve McQueen, oltre che ironico Freud dagli occhi azzurri in A Dangerous Method di Cronenberg. Sconfitta amara per la povera Medusa, che aveva in concorso Carnage di Polanski, il film che in assoluto era più piaciuto a pubblico e critica e che era dato come sicuro Leone d´Oro. Evidentemente sono tempi duri da quelle parti là, anche per il cinema. Vittoria pretesa e ottenuta da Rai Cinema, che come produttore o distributore aveva in concorso cinque film e ce l´ha fatta con il film di Crialese, rinunciando a un riconoscimento per Idi di marzo di e con Clooney (di cui si favoleggiava l´ubiquo Leone d´Oro).

Tutte le previsioni buttate all´aria, si immagina il laico Muller pregare suoi cinesanti perché illuminassero la giuria a mettere assieme un verdetto a lui congeniale: chi ama il cinema adora Sokurov e chi lo adora sognava il Leone per lui, dubitando però della sua forza politica contrattuale: ma dimenticando che Muller è giustamente un suo sostenitore, tanto da avergli prodotto il grandioso Il Sole sulla caduta dell´imperatore Hirohito. Cinesi e giapponesi sono il suo forte e la sua passione, si può dire che è stato lui a insegnarci ad amarli. C´era però questo problema: l´assoluta necessità che un premio lo prendesse anche uno dei tre film italiani. Lo desiderava il ministro Galan, lo volevano quelli di Rai Cinema in un momento molto scivoloso per l´azienda, che perdendo o cacciando i suoi pezzi migliori, teneva a darsi delle arie ottenendo almeno una medaglia per quella che viene chiamata la loro "linea editoriale". Quindi lo voleva molto anche Muller, il cui mandato scade alla fine dell´anno e a cui forse non spiacerebbe vederselo rinnovare. Ha avuto la fortuna di una giuria presieduta dal regista Darren Aronofsky (quello di The Wrestler e Cigno nero)di elegante intelligenza, gente di cinema, di teatro e d´arte, del tipo che personalmente non disdegna di cimentarsi in opere che attirano grandi folle. Ma nel ruolo di giurati si sono comportati come nei tempi felici in cui si premiavano film talmente innovativi che poi nessuno andava a vederli. E che mai forse loro girerebbero o interpreterebbero, perché si sa poi la vita e il successo hanno le loro esigenze.

C´è stata da parte della giuria una fine volontà di allontanarsi da film fatti benissimo, benissimo recitati, ma purtroppo capaci di piacere se non proprio al grande pubblico, almeno a quella famosa nicchia di cinefili che non vogliono rincretinire. Hanno voluto rinverdire il potere dei festival di sostenere film difficili, temuti dal mercato: non si sa se per spirito punitivo, o perché veramente credono che nel dilagare del pessimo cinema che conduce alla sua stessa morte, non resta che indicare quelle strade tortuose e inquiete, d´impegno estetico e di pensiero, che solo forse possono salvarlo. Così hanno molto amato la sceneggiatura del film Alpis del greco Yorgos Lanthimos (Osella per la sceneggiatura) con una geniale società di medici e paramedici che sostituiscono i morti, storia che ha creato durante le proiezioni numerosi vuoti; la fotografia (Osella per il contributo tecnico) tempestosissima e grigissima e fangosissima dell´angosciante ma appassionante Cime Tempestose della regista Andrea Arnold. E il loro tentativo di distogliere le platee da George Clooney o da Matthew McConaughey (qui protagonisti dei film interessanti che si correrà a vedere comunque), da film da ridere o da thriller per famiglie, è encomiabile, anche se inaspettato. Intanto si spera che spinti dal premio a Emanuele Crialese, che comunque era il migliore dei film italiani, si consolidino pericolanti poltrone in Rai e in Biennale, il pubblico anche leghista rifletta su questa bella storia di generosità, di dolore e di diritto alla vita, e ci siano produttori che si impegnino a fare buon cinema italiano, come ai vecchi tempi.

Questo articolo ha ricevuto 5159 visite.



Articoli correlati...

Giornata contro l'Omofobia, S.Pietroburgo: sassi contro gay in bus Mondo
Venerdì 18 Maggio 2012
Giornata contro l'Omofobia, S.Pietroburgo: sassi contro gay in bus
I gay si sono riuniti al parco Petrovski, dove hanno lasciato volare in cielo palloncini di diverso colore. Ma gli agenti anti-sommossa sono stati costretti ad intervenire
di Ansa
20 maggio, Appuntamenti
Giovedì 10 Maggio 2012
20 maggio, "Tutti uguali, tutti diversi”: Legambiente e Famiglie Arcobaleno
Le due associazioni organizzano una grande festa aperta a tutte le famiglie nei parchi urbani d’Italia. Per imparare (giocando) a rispettare la natura e le differenze
di La redazione di Gaynews
Russia, Twitter: 'Qualcuno può darmi una mano a pagare una multa di 5000 rubli?' Mondo
Sabato 05 Maggio 2012
Russia, Twitter: 'Qualcuno può darmi una mano a pagare una multa di 5000 rubli?'
Il tweet pubblicato ieri da Nikolai Alexeyev annuncia la prima condanna inflitta da un tribunale della Russia per “propaganda omosessuale”, il nuovo “reato” di San Pietroburgo
di Corriere.it
Primo Maggio in Russia: 17 militanti omosessuali fermati a San Pietroburgo Mondo
Martedì 01 Maggio 2012
Primo Maggio in Russia: 17 militanti omosessuali fermati a San Pietroburgo
Lo hanno affermato fonti locali. ''Almeno 17 persone sono state fermate'', ha precisato Iuri Gavrikov, leader di GayRussia a San Pietroburgo (foto archivio)
di Blitz Quotidiano



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI