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| Venezia, cinema: Al Pacino omaggio il genio di Oscar Wilde |
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| Oggi lal Lido la prima mondiale di "WIlde Salomè", il documentario capolavoro voluto dal grande attore hollywoodiano. Il doc è il quinto film in gara per il Queer Lion Award 2011 |
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| Domenica 04 Settembre 2011 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Spettacoli |
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Al Pacino dà corpo ad Oscar Wilde, ne veste fisicamente i panni, gli dà voce, e l’effetto disarmante del macho ‘Scarface’ che interpreta il genio e la sensibilità di Wilde è davvero straniante, è lo stesso Pacino, in un momento di pausa con la troupe, ad ammetterlo tra il serio e lo scherno. Pacino ammette candidamente un’ammirazione ed una venerazione per il genio e la figura di Oscar Wilde da sfociare nell’ossessione, ne segue i passi, le gesta, torna sui luoghi in cui ha vissuto, laddove è stato arrestato, rivive l’amore per Bosie, parla a lungo con il nipote di Wilde, si reca addirittura in un libreria gay che porta il suo nome. Il documentario, con uno stile originale, peculiare, unico, di difficile catalogazione, segue il backstage della messa in scena dello spettacolo teatrale tratto da “Salomé” che Al Pacino sta mettendo in scena a Los Angeles, performance che al contempo deve diventare un film ed un documentario sulla lavorazione, senza per questo tralasciare alcun aspetto biografico della vita, delle opere e degli amori vissuti da Wilde.
Il film è davvero ambizioso, ma riesce a centrare tutti gli obiettivi, realizzando forse il più originale, sentito, generosamente ossequioso degli omaggi al genio ed al coraggio dello scrittore e maître à penser che ha sconvolto un’epoca, e che per molti è pari solo a Shakespeare. Ad impreziosire la galleria di commenti ed opinioni sulla coraggiosa vita di Oscar Wilde, spiccano due colonne della cultura GLBT made in Usa: il drammaturgo Gore Vidal e lo scrittore Tony Kushner (autore di “Angels in America”).
Con quest’opera Pacino ha lo sfrontato coraggio, non solo di mettersi in secondo piano, ma di essere anima e corpo a completa disposizione del genio letterario di Wilde. L’amore per ciò che Wilde ha rappresentato come uomo del suo tempo e come intellettuale in un’epoca di vittoriani ostracismi traspare ad ogni singola sequenza, da ogni lettura che Pacino dedica alle opere dello scrittore, dalla devozione con cui ne ripercorre i passaggi, dall’entusiasmo col quale nel 2006 ha accettato il Tributo onorario del Trinity College Philosophical Society di Dublino; ed è proprio da lì, dalla città che diede i natali a Wilde, che Al Pacino muove i primi passi per la creazione/realizzazione del suo capolavoro/omaggio proiettato oggi in anteprima mondiale alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Questo articolo ha ricevuto 2748 visite.
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