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| Venezia, cinema: straordinario successo per ‘Marécages’, in gara per il Queer Lion |
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| Presentato oggi al pubblico in sala Darsena, selezionato nella sezione Settimana della Critica, il film ha ottenuto il commosso ed entusiasta applauso del pubblico del Lido |
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| Sabato 03 Settembre 2011 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Spettacoli |
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Nel Canada rurale, durante un lungo periodo di siccità, una coppia di allevatori fatica a mandare avanti la piccola azienda a conduzione familiare. Alle difficoltà economiche si somma la recente perdita di un figlio, che ha segnato i due genitori, Marie e Jean, mentre il maggiore Simon, adolescente inquieto, sta scoprendo la sua sessualità. Finché un nuovo dramma si abbatte sui Santerre: un incidente sul lavoro costa la vita al padre, lasciando la donna nello sconforto e riaprendo di colpo anche le vecchie ferite. Mentre la vedova è oggetto delle attenzioni insistenti di uno sconosciuto che ha assistito all’incidente, il ragazzo si trova quasi abbandonato a se stesso, accudito solo dall'amata nonna che vive felicemente con la propria compagna.
Guy Édoin firma uno straordinario affresco su una famiglia contadina del profondo Canada francofono provata dalla crisi economica e da due pesanti tragedie, con mano sicura dirige un gruppo di attori straordinari, e con una naturalezza disarmante dipinge una galleria di personaggi che cercano tra mille difficoltà la propria strada. C’è la nonna, fulcro della famiglia, che vive felicemente ed apertamente con la propria compagna, c’è l’adolescente Simon, che tra mille curiosità cerca di dare corpo alle proprie acerbe pulsioni sessuali (spiando un giovane ed attraente allevatore), c’è Marie, che in soli due anni perde prima il figlio Etienne e poi il marito Jean ed attribuisce tutte le colpe al primogenito Simon.
Il pubblico della sala Darsena, che ha a lungo applaudito il film, nel Q&A con il giovane regista, con la produttrice Félize Frappier e l’attrice Pascale Bussières, non ha mancato di sottolineare la naturalezza con cui è stato trattato il tema dell’identità di genere, per di più in un contesto difficile come quello della dura vita agricola. Édoin ha rivelato che molti degli elementi presenti nella trama del film sono autobiografici, che il contesto in cui si svolge la trama del film è quello in cui è realmente cresciuto, e che nella fattoria a fianco di quella dei genitori vivono davvero felicemente la propria vita di coppia due anziane donne, compagne da tutta una vita. Al termine del dibattito è stato ricordato al regista dai membri della SIC che il suo film, oltre ad essere in competizione all’interno della Settimana Internazionale della Critica, concorre anche al Queer Lion Award, premio “della Mostra del Cinema attribuito al miglior film che tratta tematiche omosessuali”. Questo articolo ha ricevuto 3415 visite.
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