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| Venezia, cinema: al Lido la miniserie Mildred Pierce con Kate Winslet |
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| La storia, basata sull’omonimo romanzo di James M. Cain, è ambientata durante la grande depressione, a Glendale in California nel 1931 |
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| Venerdì 02 Settembre 2011 |
| di Fabio Carpene |
| in Spettacoli |
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Negli ultimi tempi, a Venezia, di film a puntate non se ne erano poi visti molti. Ma quest’anno, per la 68° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, viene presentata, fuori concorso, una miniserie di 5 episodi diretta da Todd Haynes, regista apertamente omosessuale (diresse “Velvet Goldmine”, "Lontano dal paradiso" e “Io Non Sono Qui”) ed anche giurato alla Mostra. La storia, basata sull’omonimo romanzo di James M. Cain, è ambientata durante la grande depressione, a Glendale in California nel 1931.
La storia parte con un susseguirsi di eventi: Mildred (Kate Winslet), lasciata dal marito, deve cercare un lavoro per poter mantenersi con le sue due figlie. Viene così a scontrarsi con la dura realtà. Haynes ci guida in un’america in crisi, nella difficoltà di trovare lavoro e nella crisi della logica famigliare. Su questi cardini ruota la vita di Mildred la quale bene interpreta il sogno americano della rincorsa alla felicità, del realizzarsi con le proprie mani. Partendo da un lavoro come cameriera, pian piano grazie al suo intuito, riesce ad aprire il suo primo ristorante, frutto della sua bravura in cucina e del suo saper fare, aiutata anche da Wally, amico del marito e furbo agente finanziario.
In breve, Mildred, riuscirà ad aprire una piccola catena di ristoranti e dovrà superare il dolore della perdita di una figlia. Ma si sa che ad ogni crescita, prima o poi, arriva anche una crisi, che toccherà nel profondo Mildred, costretta a dover lasciare la sua catena di ristoranti a causa di un imbroglio finanziario teso da Wally. Nella serie (o, addirittura, minifilm) si sente in sottofondo la voce della politica, che continua a parlare della crisi che ormai ha intaccato la società ad ogni livello, mentre gli aristocratici continuano a giocare nei loro circoli di polo, abbandonando le periferie borghesi. Mildred messa alle strette dalla crisi, anche con la sua vita privata, dovrà tornare alle sue origini, nella sua piccola casetta di periferia, ricostruendosi una vita con l’ex marito, ma sicura ormai di poter vivere tranquilla.
Questa è forse per Haynes la formula per uscire dalla crisi anche di oggi. Non servono le banche o le grosse industrie, ma il rispetto anche per i piccoli lavori, siano da cameriere o da fattorino, poco importa. L’importante è riuscire a vivere non al di sopra delle proprie possibilità. Una piccola serie godibile, di alti standard di regia, alla quale la casa di produzione HBO (Six Feet Under, I Soprano e Sex and the City) ci ha ormai abituati. Un ottimo cast del calibro di Kate Winslet, Guy Pearce ed Evan Rachel Wood uniti ad un realismo quasi ibseniano ed una ricostruzione storica maniacale, faranno il resto dando un tocco di glamour e fantasia molto gaia. Impedibile su Sky da settembre. Questo articolo ha ricevuto 2637 visite.
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