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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Venezia, cinema: al Lido i primi due film in gara per il Queer Lion Award
Venezia, cinema: al Lido i primi due film in gara per il Queer Lion Award
Dalle Alpi francesi una tenera storia lesbo tra due giovanissime ragazze in "Snow canon", il rogo, l'inquisizione e la condanna nel portoghese "Palácios de pena"
Venerdì 02 Settembre 2011
di La redazione di Gaynews
in Spettacoli

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Snow Canon di Mati Diop - Francia - Orizzonti - Alpi francesi, febbraio 2011. Vanina adora lo scricchiolio del pavimento dello chalet sotto i suoi piedi nudi. Vanina adora spalmarsi la crema solare davanti al caminetto in pietra. Vanina adora la pelliccia fulva del suo coniglietto Souci. Vanina adora il profumo di pelle del divano bianco. Vanina adora osservare per ore la luce che emanano gli occhi color carbone delle donne con il velo ritratte sulle cartoline che colleziona. Vanina adora chattare con Eloïse su Internet. Ma più di qualunque altra cosa, Vanina adora la sua tata americana, Mary Jane. Mediometraggio autobiografico della regista Mati Diop che ricostruisce attraverso il cinema alcuni sfocati ricordi di una adolescenza lontana: la musica degli anni ’80, una amicizia complice in una baita immersa nella solitudine bianca delle Alpi. Ed un bacio, il primo, che ti cambia la vita per sempre.

Palácios de Pena di Gabriel Abrantes, Daniel Schmidt - Portogallo - Orizzonti - Ossessionate dalle proprie vite senza scopo, due preadolescenti si incontrano durante una visita alla nonna malata. Nel mezzo delle fantasie dell’anziana di un retaggio medievale consumato dalla paura e dalla passione, le due ragazze vengono trasformate e affrontano un passato di oppressione. Palácios de pena tratta di una paura che in Portogallo è un’eredità culturale, legata all’oppressione politica e sociale durante l’Inquisizione e il fascismo. È incentrato su due ragazzine portoghesi benestanti, e sovrappone le loro identità in via di sviluppo a un processo che condanna al rogo due omosessuali moreschi. La loro nonna malata dà loro coscienza del loro patrimonio tramite il meccanismo del desiderio, descrivendo un sogno dove è giudice dell’Inquisizione. La colpa della nonna e delle ragazze è complicata dalla loro relazione, familiare e affettiva. Si amano l’una con l’altra come l’ignoranza e la volontà di opprimere con la violenza, che esse rappresentano.

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