 |
| Usa: le nozze omosessuali (vere) del vampiro gay di 'True Blood' |
 |
| Denis O'Hare si è sposato la scorsa settimana a New York. L'intera serie tv è tra le più gay friendly in assoluto: gli attori sono impegnati in una campagna di google contro il bullismo omofobico |
 |
| Giovedì 04 Agosto 2011 |
| di GQ |
| in Spettacoli |
|
 |
|
Il finché morte non ci separi Denis O'Hare l'aveva già provato per il piccolo schermo. Nella terza serie di True Blood, il telefilm di Hbo scritto da Alan Ball (premio Oscar per la sceneggiatura di American Beauty), l'attore ha interpretato Russell Edgington, il vampiro che per vendicare la morte del compagno Talbot (ucciso da Eric Northman, uno dei protagonisti di True Blood) rompe il patto tra gli umani e gli esseri mitologici. La fine della tregua avverrà durante una diretta televisiva. Russell strapperà il cuore ad un giornalista per lenire le proprie sofferenze amorose.
Nella vita vera O'Hare non ha gli stessi problemi del suo personaggio. La sua storia con il designer Hugo Redwood vive uno dei suoi momenti più belli. L'attore e il compagno si sono sposati la scorsa settimana a New York dove il matrimonio gay è legale dal 24 luglio. Nella Grande Mela si possono unire civilmente anche i cittadini provenienti da altri stati. A New York si è già sposata una coppia bolognese che non potrà far valere il proprio matrimonio in Italia (vedi foto in alto).
Il Sì di O'Hare è solo una dei tanti momenti gay-friendly che si intrecciano con la messa in onda di True Blood. L'esordio della quarta stagione, dove non c'è più Russell, è coinciso con la realizzazione dei nuovi spot di It's Get Better, una campagna che Google e altri media hanno realizzato contro il bullismo omofobico (sotto ne vedete tre). Solo nel 2010 cinque giovani omosessuali hanno deciso di suicidarsi per non affrontare le angherie dei compagni.
I protagonisti di questi video sono gli attori più importanti di True Blood. L'impegno del cast del serial si somma a quello personale di Alan Ball che da anni si batte per l'emancipazione dei gay. Nel 2008 Out, magazine glbtq che vende ogni mese 200mila copie (un terzo dei mensili maschili che negli Stati Uniti hanno più successo), ha stabilito che lo sceneggiatore è uno dei cento omosessuali più influenti al mondo. (Giovanni Molaschi) Questo articolo ha ricevuto 6665 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|