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| Morta Giò Stajano, primo trans in Italia, personaggio de 'La dolce vita' di Fellini |
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| E' morta oggi a Lecce Giò Stajano, nome d'arte di Gioacchino Stajano Starace e poi Maria Gioacchina Stajano Starace, conosciuta come il primo transessuale dichiarato in Italia |
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| Martedì 26 Luglio 2011 |
| di La redazione - Daniel N. Casagrande |
| in Spettacoli |
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Lecce - (Ansa) - E' morta oggi a Lecce Giò Stajano, nome d'arte di Gioacchino Stajano Starace e poi Maria Gioacchina Stajano Starace, conosciuta come il primo transessuale dichiarato in Italia. Scrittrice, giornalista e attrice, aveva 79 anni. Originaria di Sannicola di Lecce, era ricoverata in una casa di riposo. Dopo la pubblicazione e il sequestro (perche' contrario alla morale) nel 1959 del libro autobiografico 'Roma capovolta', in cui raccontava le sue folli scorribande nella Roma resa celebre da 'La dolce vita di Fellini', Staiano divento' il trans piu' famoso d'Italia.
Un ricordo di Giovanni Minerba, direttore del Togay - (Facebook) - "Un saluto a Giò Stajano!!! Giò è mancata questa notte a 79 anni. E' stato l’omosessuale più famoso prima del movimento gay.Una delle sue innumerevoli "Massime" era... "quando la società ti condanna, basta solo un po’ di coraggio per essere favolose/i". Si sbagliava? Lei coraggio ne ha avuto tanto, per questo e molto altro la ricorderemo!!! Ciao Giò!!!"
Lecce - (Quotidianodipuglia.it) - E' morta a 79 anni Giò Stajano, scrittrice, giornalista e attrice italiana, divenuta celebre come il primo transessuale pubblicamente dichiarato in Italia. Nata a Sannicola (Lecce), negli anni Sessanta pubblicò alcuni libri che fecero scandalo come “Meglio l'uovo oggi”, romanzo sulla vita omosessuale di Roma. Pubblicazioni, queste, che vennero sequestrate dopo l'uscita nelle librerie, non prima però di avere ottenuto un grande successo. Giò Stajano ha legato indissolubilmente il suo nome alla Roma della "Dolce Vita". Protagonista indiscusso delle notti, delle feste, del gossip nell'Italia degli anni Cinquanta/Sessanta, aprì anche un locale che ispirò Fellini per il film “La dolce vita”. E proprio in quel film, "manifesto" della dolce vita degli anni del boom economico e ora monumento della cinematografia italiana, Giò ebbe una parte. Gli ultimi anni della sua vita sono stati caratterizzati da un costante e profondo avvicinamento alla religione cattolica. Avrebbe voluto entrare in convento e farsi suora, ma non le fu possibile farlo a causa del suo cambio di sesso non riconosciuto come legittimo dalla Chiesa. Giò Stajano era nipote di Achille Starace, gerarca fascista e per alcuni anni segretario nazionalòe del fascio. Una discendenza che Giò non ha mai cercato di nascondere. Era orgogliosa del nonno e qualche volta si faceva vedere nella grande casa di Sannicola che era stata la residenza degli Starace e che da qualche anno è stata trasformata in ristorante. Il suo hobby più importante è stata la pittura e i suoi quadri sono stati apprezzati da molti critici. Questo articolo ha ricevuto 6773 visite.
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