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| Radcliffe sugli aspetti inediti della sua vita e parla anche della presunta omosessualità |
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| E' in vetta al boxoffice di molti Paesi nel mondo con "Harry Potter e i doni della morte - Parte 2", ma Daniel Radcliffe fa già un piccolo bilancio della sua vita. L'attore si confessa a Vanity Fair |
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| Lunedì 25 Luglio 2011 |
| di TgCom |
| in Spettacoli |
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Londra - E' in vetta al boxoffice di molti Paesi nel mondo con "Harry Potter e i doni della morte - Parte 2", ma Daniel Radcliffe fa già un piccolo bilancio della sua vita. L'attore si confessa a Vanity Fair e racconta di aver avuto problemi con l'alcol in passato in seguito alle tensione che si respirava in famiglia tra i due genitori. Poi aggiunge: "Non mi importa se la gente pensa che sia gay". Daniel smentisce con ironia le voci che circolano sul Web circa la sua presunta omosessualità: "Trovo divertente che alcuni dicano che sono gay perché ho la faccia da gay".
Poi torna a parlare dei momenti difficili vissuti da ragazzino quando c'erano delle grandi tensioni tra i genitori. L'attore ha pensato in un primo momento di rifugiarsi nell'alcol per cancellare dalla mente le urla che ascoltava mentre era in casa. "Mi offrivano da bere ovunque perché ero famoso - rivela -. Ma poi ti rendi conto che non riesci più a fermarti. Mi sono fatto aiutare e ne sono uscito". Questo articolo ha ricevuto 3131 visite.
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