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| Miss Italia: Patrizia Mirigliani diffida i trans, no a uso improprio marchio |
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| E' guerra tra miss: gli avvocati delle societa' Miren S.r.L e Miss Italia S.r.L hanno fatto pervenire ieri una diffida ad utilizzare la denominazione Miss Trans Italia e Miss Trans Italia Sudamerica |
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| Mercoledì 22 Giugno 2011 |
| di Adnkronos |
| in Spettacoli |
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Roma - E' guerra tra miss: gli avvocati delle societa' Miren S.r.L e Miss Italia S.r.L hanno fatto pervenire ieri una diffida ad utilizzare la denominazione 'Miss Trans Italia' e 'Miss Trans Italia Sudamerica' all'organizzazione del concorso che elegge la trans piu' bella d'Italia, e dall'anno scorso anche la sudamericana in Italia, durante l'evento che si svolge sulla Marina di Torre del Lago Puccini (Lucca). Avere scelto per il concorso questo nome creerebbe, secondo i legali di Miss Italia, confusione tra i diversi concorsi. In piu', la registrazione dei marchi utilizzati per i concorsi tra le trans italiane violerebbe le norme della concorrenza ''per l'evidente abusivo sfruttamento della notorieta' dei marchi delle societa' Miren s.r.l e Miss Italia s.r.l''.
''Il marchio Miss Italia e' noto -spiega all'ADNKRONOS Patrizia Mirigliani- e viene utilizzato in Italia dal 1945. La famiglia Mirigliani lo ha registrato dal 1987, ma c'e' un pre-uso, dal '45 appunto, ovvero da quando esiste il concorso. Quando si dice Miss italia -rimarca- si pensa al concorso tradizionale di bellezza non a un negozio di mobili''. ''Rispetto il mondo dei gay e non ho nulla in contrario con il concorso delle trans -sottolinea Patrizia Mirigliani - l'importante e' che non usino 'Miss' accompagnato dalla parola 'Italia'''. Questo articolo ha ricevuto 3168 visite.
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