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| Boy George, 50 anni da ex per l'icona gay dei Culture Club |
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| Per il grande business del gossip resta un protagonista e una preda: d'altra parte la sua vicenda di icona new romantic in versione gay degli anni '80 e '90 precipitata in un vortice di droga |
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| Mercoledì 15 Giugno 2011 |
| di Il Giornale di Vicenza |
| in Spettacoli |
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George Alan Ò Dowd, meglio conosciuto come Boy George, ieri ha compiuto 50 anni. Per quanto tenti, e non si può dargli torto, di accreditare una storia diversa, già da diversi anni la sua principale attività è fare il dj, per altro anche bravo, e raccontare la sua vita turbolenta di ex star. È sufficiente ascoltare uno dei suoi rari concerti, come quello dell'estate scorsa al Gay Village di Roma, per capire perché non incida dischi da tempo. Per il grande business del gossip resta un protagonista e una preda: d'altra parte la sua vicenda di icona new romantic in versione gay degli anni '80 e '90 precipitata in un vortice di droga, scandali sessuali, arresti, inevitabili periodi di disintossicazione e affidamento ai servizi sociali è una manna per chi vive raccontando i guai delle star o delle ex star.
Un mercato che lui stesso alimenta non solo con i disastri che combina ma anche raccontando la sua dannazione con dovizia di particolari. Boy George resta la bambolona gay dei Culture Club, la band del pop inglese che, con una musica orecchiabilissima e tinta di innocue venature soul e reggae, ha spopolato nel mondo tra gli anni '80 e '90, il periodo in cui, complice l'esplosione della video musica, l'ambiguità sessuale era una sorta di codice obbligato. Ma mentre l' omosessualità esibita del suo personaggio era l'elemento decisivo del successo del gruppo, nella vita privata era costretto a tenere nascosto il suo legame con il batterista dei Culture Club, Jon Moss: così mentre con Do You Really Want To Hurt Me, Karma Chamaleon, It's a Miracle faceva ballare il mondo, viveva un dramma personale che ha contribuito a far esplodere i rapporti tra i componenti della band fino allo scioglimento.
Poi con un'inesorabile progressione, la situazione è cominciata a sfuggirgli di mano: la dipendenza dall'eroina, gli arresti, (persino uno per la denuncia di un falso furto in casa in conseguenza della quale la polizia gli ha trovato in casa della cocaina), la morte per overdose di un amico in casa, l'arresto per il sequestro di un ragazzo escort tenuto ammanettato nel suo appartamento lo hanno trasformato in un «caso», avviandolo verso la carriera della ex star. Questo articolo ha ricevuto 2070 visite.
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