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| Il nuovo film di Peter Marcias candidato ai Globi d’Oro ed ai Ciak d’Oro 2011 |
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| “I bambini della sua vita” racconta la storia di Alice ormai adulta che ricerca la verità dopo tredici anni di buio. In una Cagliari insolita e moderna. Il 30 luglio sarà al Padova Pride Village |
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| Giovedì 09 Giugno 2011 |
| di Daniel N. Casagrande |
| in Spettacoli |
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La famiglia è l’universo che genera ognuno di noi, il primo angolo di società che impariamo a conoscere, il mondo in cui cresciamo e maturiamo, quell’ambiente protetto in cui impariamo a vivere, ma spesso è uno spazio imperfetto, costellato di ‘segreti e bugie’, di frasi non dette, di legami spezzati e di malcelate incomprensioni. È in questo dedalo di rancori che la piccola Alice cresce e diventa una donna di ventidue anni; inquieta, infelice, incapace di dare un senso a mille ricordi sfocati della propria infanzia: la nonna Rosaria (una splendida Piera Degli Esposti), che l’ha cresciuta e protetta come una madre; Silvia, una mamma tormentata, tossicodipendente, priva dell’equilibrio necessario per prendersi cura di lei; Julien (foto), un ragazzo francese, bellissimo, misterioso, amico di Silvia, paterno e protettivo.
La morte di nonna Rosaria riporterà in città – una solare e bellissima Cagliari (fotografata in modo efficace da Alberto López Palacios) – la ventiduenne Alice, pronta ad affrontare le verità della sua famiglia, decisa a riportare a galla ricordi lontani di una infanzia sbiadita, trasformati dagli anni in gesti lenti avvolti in tenui colori pastello, resi in modo straordinario da brevi ed emozionanti animazioni.
Marcias riannoda con mano sicura le fila del racconto, pezzo dopo pezzo, come un grande puzzle buio che si ricompone, ma a cui mancano sempre pezzi importanti; ogni domanda di Alice troverà una risposta, non quella desiderata o sperata, ma pur sempre una luminosa verità. In questo viaggio sarà accompagnata dall’amico (?), padre (?), Julien, detenuto ormai da qualche anno in carcere e depositario di molti, troppi segreti inconfessati.
Marcias ha esordito nel lungometraggio nel 2008 con il docu-fiction “Ma la Spagna non era Cattolica?”, presentato in anteprima alle Giornate di Cinema Omosessuale al Lido di Venezia, a cui sono seguiti il film “Un attimo sospesi”, in concorso alla Mostra Internazionale di Cinema di São Paulo, ed il documentario “Liliana Cavani, una donna nel cinema”, presentato alle Giornate degli Autori della 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
L’attrice Piera Degli Esposti è candidata al Globo d’Oro 2011 (premio dell’Associazione Stampa Estera) per la sua interpretazione in questo film, la cerimonia di premiazione avrà luogo il 1° luglio presso Villa Massimo, Accademia Tedesca di Roma. Il piccolo lungometraggio indipendente, proiettato a Roma ed a Sassari, e da due mesi in programmazione a Cagliari e nei prossimi giorni a Nuoro, è candidato anche al Ciak d’Oro 2011. Marcias infine è candidato anche ai Nastri d’Argento per il suo documentario dedicato a Liliana Cavani. Questo articolo ha ricevuto 3483 visite.
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