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| Queer Frame: omaggio a Ventura Pons e Ducastel & Martineau |
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| E' partito da qualche giorno il primo omaggio dedicato esclusivamente ad un regista che da sempre ha trattato le tematiche lgbt nei propri film; il catalano Ventura Pons, pioniere del cinema queer |
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| Martedì 31 Maggio 2011 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Spettacoli |
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Omaggio a Ventura Pons
E' partito da qualche giorno su queerframe.tv il primo omaggio dedicato esclusivamente ad un regista che da sempre ha trattato le tematiche lgbt nei propri film; il catalano Ventura Pons, pioniere del cinema queer, di cui verranno proposti molti dei titoli della sua filmografia, tra i meno conosciuti e più popolari. Ogni settimana Queer Frame presenterà un titolo della fimografia di questo importante regista.
Si inizia con Caricies - Carezze, in cui i destini di un gruppo di persone, tutte diverse tra di loro, si incrociano in una Barcellona notturna, in un momento storico della città pieno di grandi cambiamenti: undici storie si intrecciano attraverso il tipo di relazione che ogni personaggio intrattiene con l’altro: madre-figlia, fratello-sorella, giovane-anziano, amanti, amici. Interagiscono, ma non comunicano; il contatto con l’altro pare reso più difficile proprio dalla vicinanza fisica degli interlocutori. Fuori, vicini; dentro, distanti. Quando anche solo una carezza potrebbe fare molto…
L'Arbre et la forêt - L'albero e la foresta di Olivier Ducastel, Jacques Martineau
Arriva su queerframe.tv l'ultimo fim della coppia Ducastel-Martineau, autori di tanti film a tematica lgbt, e tra i registi più apprezzati da tutta la comunità queer e non solo. Presentato alla Berlinale nel 2010 e in concorso al Mix Milano, sempre nella passata stagione, L'Arbre et la forêt - L'albero e la foresta è un affresco intenso e complesso di una famiglia in cui un segreto nascosto per molti anni viene svelato.
Ne L'Arbre et la forêt - L'albero e la foresta Frédérick vive gestendo una serra di alberi. Per sessant'anni quest'uomo non ha solo coltivato semi e piantine ma ha anche un grosso segreto. Solo sua moglie e il figlio primogenito hanno sempre saputo la verità. Quando Frédérick era ventenne, la Francia era occupata dai nazisti e lui venne deportato a Schirmeck, un campo di concentramento nei Vosgi, a causa della sua omosessualità. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Frédérick, terrorizzato da quanto aveva vissuto, scampato miracolosamente ad una morte sicura, ha voluto solo dimenticare e costruirsi una nuova vita. Ha scelto, così, di sposarsi e costruirsi una famiglia. Oggi, in seguito alla drammatica morte del figlio, Frédérick decide di svelare la verità. Questo articolo ha ricevuto 1687 visite.
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