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| Milano GLBT Film Festival: da domani un Mix di emozioni |
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| Ribellione nel titolo, farfalle nel simbolo: «Impegno e leggerezza, per far valere i diritti». iI motto scelto stavolta dalla manifestazione: «Rebel Rebel» |
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| Martedì 24 Maggio 2011 |
| di Corriere della Sera - Milano |
| in Spettacoli |
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A pochi giorni dalla celebrazione a Cormano delle prime nozze omosex italiane e in un'atmosfera curiosa di cambiamento nell'aria, il festival milanese Mix di Cinema Gaylesbico e Queer Culture diretto da Giampaolo Marzi si appresta a festeggiare da domani al 31 maggio il suo primo quarto di secolo all'insegna della metamorfosi e della leggerezza. Se sul manifesto dell'edizione numero 25 campeggiano sobri caratteri rosso/oro e una leggiadra coreografia di farfalle, colpisce comunque duro il motto scelto stavolta dalla manifestazione: «Rebel Rebel» , inno del David Bowie ribelle quasi-transgender anno 1974 e parola d'ordine sottintesa e irreconciliata d'impegno per il riconoscimento dei diritti civili di tutti.
«Ribellione e farfalle, sembrano due concetti inconciliabili» , ha detto Marzi, invece abbiamo proprio voluto riunire le due cose. Leggerezza e impegno» . Il cinema, spina dorsale del Mix, resta un veicolo «pop» e al contempo «alto» di questo spirito. E che cinema: più di 80 titoli nelle competizioni tra lunghi e corti, tutti in anteprima italiana, nella splendida e gremita sede del Teatro Strehler. L'apertura del concorso (domani alle 21) non poteva che essere Les Amours imaginaires, del canadese rivelazione Xavier Dolan, pluripremiato a Cannes 2010, che racconta l'infatuazione di un ragazzo e una ragazza per l'amico comune Nicolas.
Qui si racconta d , altrettanto atteso è il vincitore del premio Teddy alla Berlinale 2011: Ausente di Marco Berger (venerdì, 20.40), raffinata ossessione di un'insegnante di nuoto per il suo giovane allievo. Una parata di icone (Marisa Berenson, Marisa Paredes, Rossy De Palma, musa di Almodovar) attende il pubblico nell'intrigante Gigola (sabato, 22.30) di Laure Charpentier, excursus nelle notti di Pigalle Anni Sessanta, mentre con un'angolazione da farsa yiddish intellettuale alla Woody Allen, il francese Jean-Jacques Zilbermann presenta il suo Folle histoire d'amour de Simon Eskenazy (domenica, 20.45) dove un clarinettista ebreo divorziato s'innamora di un cameriere musulmano arabo.
E nella struggente storia d'abbandono di L'Homme au bain (lunedì 30, 20.40) di Christophe Honoré il divo ospite François Sagat, indiscussa star del porno gay, abbaglia con il suo fisico statuario un'enigmatica Chiara Mastroianni. Unico italiano in gara, Camminando verso, opera seconda al femminile di Roberto Cuzzillo. Programma ricchissimo, tutto consultabile su www. festivalmixmilano. com. Libri e letture E Mix vuol dire anche letteratura, incontri, ospiti, documentari: lunedì 30 alle 19.30 un open reading commemorerà Pier Vittorio Tondelli nel ventennale della sua scomparsa, e nei tre giorni precedenti, la sezione talk «Brain &Sexy» , salotto anticonformista e «sovversivo » condotto da La Pina e Diego di Radio Deejay (ore 19.30, alla Scatola Magica dello Strehler), vedrà coinvolti tra gli altri il cabarettista/scrittore Alessandro Fullin, Barbara Alberti, Matteo B. Bianchi.
Nella sezione docu, il regista ospite David Weissman accompagna We Were Here, rievocazione della comparsa della pandemia dell'AIDS nella comunità gay di San Francisco, e gli italiani Alessandro Golinelli e Rocco Bernini presentano il durissimo Angels on Death Row, sui condannati a morte per (spesso solo presunta) omosessualità in Iran. Una bella novità: la sezione Superotto, che ripesca vecchie pellicole dimenticate, e le rende di nuovo visibili in piena era digitale. Una selezione di lavori vintage che paiono provenire da un passato ancor più che remoto. Questo articolo ha ricevuto 1065 visite.
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