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| Il jazz di Raphael Gualazzi riporta l'Italia all'Eurofestival |
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| L'eliminazione della Bielorussia col brano «I love Belarus» cantata dalla bella Anastasia Vinnikova ha scatenato l'ira di Alexander Lukashenko. Il presidente ha accusato i poteri occidentali |
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| Sabato 14 Maggio 2011 |
| di Corriere della Sera |
| in Spettacoli |
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Milano - Tensione all'Eurofestival, ora chiamato Eurovision Song Contest che sarà trasmesso stasera su Raidue. L'eliminazione della Bielorussia col brano «I love Belarus» cantata dalla bella Anastasia Vinnikova ha scatenato l'ira di Alexander Lukashenko. Il presidente bielorusso ha accusato i poteri occidentali per quella che ha definito una «scelta politica dell'Europa, che subisce la dittatura degli Stati Uniti» . Il brano cantato da Anastasia Vinnikova (uno stucchevole e ballabile-spot sulla Bielorussia) è stato eliminato nella semifinale di giovedì, in cui 19 nazioni si contendevano dieci ingressi alle finali di stasera a Düsseldorf. Lukashenko ha rincarato la dose: «Vogliono soffocarci da tutte le parti» . E secondo lui l'eliminazione di «I love Belarus» è una risposta dell'Occidente che lo accusa di aver represso le proteste seguite alle presidenziali di dicembre. Comunque sia, l'Eurovision Song Contest approda su Raidue dopo 13 anni di assenza. Poiché la presentazione della gara canora viene fatta in inglese, è stata affidata a Raffaella Carrà una sorta di telecronaca. A rappresentare l'Italia c'è Raphael Gualazzi, il vincitore di Sanremo giovani, con una versione italo-inglese di «Follia d'amore» diventata «Madness of love» . Pare strano che l'Italia sia rappresentata da un jazzista, ma in realtà le canzoni o gli artisti che in qualche modo si collegano allo stile del Paese d'origine sono ben pochi (per esempio la spagnola Lucia Perez). Quelli dell'Est, tantissimi, scimmiottano lo stile occidentale. In finale sono arrivate 25 nazioni, su 43 candidate. L'Italia accede alla finale di diritto per regolamento. L'Italia manca dal 1997. Come mai? Il Paese che vinceva (e a noi italiani era successo due volte con Gigliola Cinquetti nel ' 64 e poi con Cutugno nel ' 90) aveva, ed ha, il compito di organizzare l'edizione successiva. E quella del ' 91, ospitata a Cinecittà, costò alla Rai circa 12 miliardi di vecchie lire e fece un ascolto basso, intorno ai due milioni di telespettatori. In questi anni la manifestazione è cambiata almeno in parte: è un grande show televisivo popolarissimo non solo in Francia e Gran Bretagna, ma in paesi come Islanda e Israele, per non parlare di Ukraina, Romania, Slovenia, Svezia, Israele. Gli allibratori danno il nostro Gualazzi a trenta. Insomma, non è fra i favoriti. Le casse delle Rai sono al sicuro. Questo articolo ha ricevuto 1024 visite.
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