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| Rassegna stampa: Raffaella Carra' e l'Eurovision Song Contest sulla stampa |
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| Pubblichiamo la rassegna stampa dei quotidiani in edicola questa mattina che dedicano ampio spazio alla conferenza stampa di Raffaella Carrà, conduttrice della diretta italiana dell'Eurofestival |
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| Giovedì 05 Maggio 2011 |
| di Daniel N. Casagrande |
| in Spettacoli |
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CARRÀ: TORNO AL LAVORO SOLO SE L´EDITORE CREDE IN ME ROMA - Ultime apparizioni da Fabio Fazio in coppia con Gianni Boncompagni e alla Corrida insieme al dj Bob Sinclar con cui ha inciso la versione dance di A far l´amore. «Sono andata in discoteca a Madrid con Bob» racconta Raffaella Carrà «ballavano tutti, quell´energia mi ha ringiovanita». In effetti è in forma croccante, torna su RaiDue il 14 per la finale dell´Eurofestival, ribattezzato Eurovision Song Contest (per l´Italia c´è Raphael Gualazzi) e commenterà la semifinale, su Rai5 il 12. «Non sono in video ma basta accendere la tv, le mie idee sono ovunque, è pieno di Carrambe a tutte le ore. Fare programmi che non mi piacciono mi metterebbe tristezza, se mi piace un progetto lo faccio, sennò, arrivederci. Sono un´anima libera, mai stata raccomandata. Devo avere un editore che crede in me. Ho rifiutato gli speciali su RaiUno, non c´era il clima giusto». Ma a fare la parte della difficile Raffa non ci sta: «Pretendere da me idee perché altri ci vivano sopra quattro, cinque anni mi sembra troppo. Non ho l´ossessione della tv, faccio tante cose, a questo punto della carriera se mi butto in qualcosa deve valere la pena. Come il Gran Concerto su RaiTre, peccato si conosca poco, in Rai dicono che non si possano fare spot dei programmi per bambini. Spero che col nuovo direttore generale Lei, a cui faccio gli auguri, le cose cambino». Cosa guarda in tv? «Molta politica. Quando mi stufo vado su Sky. Ho visto Barcellona-Real Madrid: tifo Real, mi dispiace che abbia perso, ma il calcio del Barcellona è una coreografia... Perché la mia Juve non copia lo schema?». (di Silvia Fumarola) (La Repubblica)
CAMPIONE DI ASCOLTI. UN SANREMO CON BEN 43 NAZIONI In Italia non ha mai goduto di grande popolarità, nemmeno quando lo vinse Gigliola Cinquetti (nel ’64) e Toto Cutugno (nel ’90) ma nel resto d’Europa è considerato un vero e proprio evento e la sua finale è la trasmissione televisiva non sportiva più vista nel mondo, con l’eccezione di Cina e India. All’ultima edizione hanno partecipato ben 43 nazioni, un record. L’Italia mancava da tredici anni. E ci torna con Raphael Gualazzi, il vincitore del festival di Sanremo, sezione Giovani (un tempo ci andava il vincitore dei big). Nato nel 1956 per volontà dell’Unione Europea di Radiodiffusione (alla prima edizione si presentarono solo 7 Paesi), quello che noi chiamiamo Eurofestival, nel resto d’Europa è chiamato Eurovision Song Contest (ESC). La prossima edizione si svolgerà a Düsseldorf, in Germania, nei giorni 10, 12 e 14 maggio 2011. (L’Avvenire)
EUROFESTIVAL CON LA CARRÀ DOPPIA NOVITÀ PER RAIDUE Ritorno eccellente su Raidue. Doppio perché, in un colpo solo, il direttore Massimo Liofredi riporta in tv (sabato 14 maggio, in prima serata) contemporaneamente Raffaella Carrà e l’Eurovision Song Contest (il vecchio Eurofestival), gigantesca vetrina musicale da settanta milioni di spettatori in tutta Europa (è l’evento non calcistico più seguito) da cui l’Italia mancava da ben quattordici anni. Su questa «doppietta», Liofredi spiega: «Raffaella ha ancora molto da dire e averla oggi sulla nostra rete è un onore». A maggior ragione se torna con l’Eurovision Song Contest (E- SC), nel quale l’Italia ha deciso di rientrare quando è stato ringiovanito il format ed è stato giudicato nuovamente appetibile per il pubblico televisivo. La Carrà, che ne condurrà per l’Italia la serata finale (in una sorta di diretta parallela a quella di Dusseldorf, dove avrà luogo la manifestazione), conferma: «Ho già fatto l’esperienza dell’ESC in Spagna. Quando abbiamo incontrato la stampa, c’erano duecento giornalisti. In Europa la gente impazzisce per questa manifestazione, c’è una vera e propria febbre». Per la serata, la conduttrice non farà «niente di particolare, non è il mio momento ma quello delle dieci canzoni finaliste (scelte fra le 43, di altrettanti Paesi partecipanti, ndr). Mi limiterò ad accompagnare il pubblico nel ritorno in Italia di questo evento, commentando le canzoni e svelando qualche chicca sugli artisti». A rappresentare l’Italia all’ESC sarà Raphael Gualazzi che proporrà Madness of love, versione tradotta di quella Follia d’amore con cui ha fatto incetta di premi all’ultimo Festival di Sanremo: «L’Eurovision Song Contest è una grandissima vetrina che apre alla musica italiana spazi straordinari – commenta la Carrà –. Sono certa che, con Raphael, faremo una figura straordinaria». Pur nell’entusiasmo generale, la conduttrice non si sottrae all’inevitabile domanda sulla sua latitanza dal piccolo schermo, in prima serata. E risponde: «Fare programmi che non mi piacciono mi metterebbe tristezza. Se credo in un programma, lo faccio, altrimenti preferisco lasciar perdere». Tanto è vero che «recentemente ho detto di no alla proposta di alcuni speciali per Raiuno perché mi è sembrato che non ci fosse il clima adatto. Se il mio editore non crede in quello che faccio, non sono felice». Con una punta di orgoglio, la Carrà sottolinea che, comunque, «le mie idee continuano a vivere. In televisione ci sono 'Carrambe' a tutte le ore. Ma non si possono pretendere da me sempre idee nuove perché altri ci vivano sopra per quattro o cinque anni». Anche perché «io ho una vita pienissima e non vivo per la televisione. A casa sto benissimo e ho un sacco di cose da fare. Alla mia età si deve vivere di emozioni. E poi, arrivata alla mia altezza di carriera, so che rischio molto quando faccio qualcosa, perciò deve valerne la pena». Nel frattempo però, oltre a scrivere per Raitre il programma di musica per bambini Il Gran Concerto, di tv ne vede parecchia: «Guardo un po’ di tutto anche se è la politica a farla da padrona. Quando mi stanco, me ne vado su Sky a vedere qualche partita di calcio». Oltre alla finale del 14 maggio, dell’Eurovision Song Contest sarà proposta anche (stasera su Rai 5) una delle due semifinali: «Anche lì farò qualche commento per allenarmi per la serata di sabato» conclude la Carrà. Il ritorno in diretta tv della star per condurre la kermesse musicale a cui l’Italia, in gara con Gualazzi, mancava da 13 anni. «Ma per un mio show mi serve la fiducia della Rai» Il jazzista Raphael Gualazzi, vincitore tra i Giovani al Festival di Sanremo, con Raffaella Carrà. (di Tiziana Lupi) (L’Avvenire)
IL RITORNO DI RAFFA «LA MIA TV C'È SEMPRE ORA CI METTO LA FACCIA» ROMA Torna Raffaella Carrà. Torna l'Eurofestival. Anche se ora si chiama «Eurovision song contest» . La Rai riabbraccia due antiche conoscenze nel giorno in cui la direzione generale passa a Lorenza Lei. «È la prima donna a dirigere questa grande ed eterna azienda dice la Raffa nazionale . Certo, dovrà battagliare molto, per una donna le cose sono sempre più complicate. Ma lei è tosta. Quanto all'Eurofestival, io accompagnerò gli italiani nella visione di questo show con curiosità e aneddoti, non lo presenterò. Ci saranno 70 milioni di spettatori tra Europa, Cina e Usa. Nella musica l'Europa è unita» . La Carrà, anche se lontana dalla tv, non passa mai di moda: il re dei deejay, Bob Sinclar, ha curato il remix di un suo brano del 1977, A far l'amore, che si candida a tormentone estivo. «Perché sono tornata in Rai in ritardo? Se non ho un editore che crede in quello che si fa, non mi sento felice. È stata una scelta dettata da un clima non giusto che si respirava in azienda dice con riferimento alla versione italiana dello show That's your life, saltata lo scorso autunno, che avrebbe dovuto condurre . Ora sto scrivendo il Gran Concerto, un programma per bambini che non può avere spot pubblicitari... Spero che con il nuovo direttore generale certe cose cambino» . E a chi osserva che è triste saperla a casa, lontana dalla tv, dice: «Le mie idee vivono ancora. Ci sono pezzi di Carramba in ogni trasmissione. Non si possono pretendere da me idee nuove con le quali altri ci vivono tre o quattro anni» . La competizione L' «Eurovision song contest» di Düsseldorf (Germania) andrà in onda su Rai 2 il 14 maggio, alle 21: ci sarà l'Italia dopo 13 anni di assenza tra i 43 Paesi in gara, con la versione inglese di Follia d'amore (Madness of love) di Raphael Gualazzi, che ha vinto tra i giovani all'ultimo Festival di Sanremo. La mattatrice però è ancora Raffaella. Che cosa guarda in tv? «Un po' di tutto. Negli ultimi tempi tanto calcio. L'altra sera ho visto un grande Barcellona battere il Real Madrid. Ma perché la mia Juventus non gioca come il Barça?» . Aspettando i bianconeri, toccherà a Gualazzi risollevare il prestigio italiano nell'Europa. I successi di Gigliola Cinquetti (1964) e Toto Cutugno (1990) sono molto lontani. (di Massimiliano Ancona) (La Gazzetta dello Sport)
I CONCORRENTI DEL FESTIVAL EUROPEO L’ex Eurofestival è più atteso dai fan di Raffaella Carrà che dagli appassionati di musica. Perché in passatoprima della sbornia etnica - era farcito di canzoncine pop-folkloriche danesi, austriache, svizzere. Tra i vincitori negli ultimi anni spiccano i «famosissimi» Helena Paparizou, Lordi, Dima Bilan. Attenzione però che da lì sono esplosi gli Abba e che nel palmares ci sono vincitori come Céline Dion e gli scatenati Kathrina & the Waves (la melassa italiana ha fatto centro con la Cinquetti e Cutugno). Nella nuova edizione, tra i nomi da tener d’occhio c’è il 23enne Alex Sparrow, giovane star russa che ha tradotto in inglese il suo nome ( Alexey Voroyov) e si presenta con Get You , brano gagliardo scritto da RedOne,il marocchino trapiantato in Sveziache ha prodotto l’album postumo di Michael Jackson e alcune cose di Lady Gaga, Backstreet Boys, Mika. Lo sfida la «principessa del pop» dell’area ex sovietica, Emma Benayan detta Emmy con una canzoncina pop vecchio stile. È una star per teenager in Svezia il 21enne di origine libanese Eric Saade (giàleaderdella boyband What’s Up) e Popular , il brano che presenta, impazza nelle classifiche del suo Paese. Non fatevi ingannare dal suo faccino acqua e sapone, Mika Newton con la sua band è la «Avril Lavigne ucraina» (ognuno ha quel che si merita!) e ci dà dentro tra punk,rock e gotico.Fedelissimi dell’Eurofestival i portoghesi Homens da luta che sembrano reduci del ’68,portano un pezz- o d’antan sulla lotta di classe che ha creato molte polemiche, definito da alcuni blogger «uno dei brani peggiori della storia dell’Eurofestival ».Un po’ macabro l’ingresso in gara degli islandesi Sjonni’s Friend, sei solisti che hanno formato una band per sostituire il cantautore Sjonni Brink,morto d’infarto a 37 anni,e cantare il suo brano. Non mancano i reduci dai vari X Factor come l’ungherese Kati Wolf, bambina-prodigio già sul palco a 7 anni, gli artisti vagabondi come il finlandese Paradise Oskar e il serio tenore Amaury Vassili che rappresenta la Francia ma canta in corso. Con 12 milioni di album venduti le vere star sono gli inglesi Blue, che con le loro melodie pop potrebbero anche vincere. Il nostro Raphael Gualazzi è troppo difficile e quotato dai bookmaker a 49. (di Antonio Lodetti) (Il Giornale)
INTERVISTA RAFFAELLA CARRÀ La showgirl più famosa d’Italia torna sullo schermo per presentare l’«Eurovision Song Contest 2011». Ma non è una vera e propria rentrée: «Commento solo la gara. So che al mio pubblico fa tristezza sapermi lontana. Ma a me spezzerebbe il cuore accettare proposte mediocri». «Come si vive senza tv? Benisssimo. Guardi che io ho una vita pienissima, sa? Viaggio, giro, frequento amici. Ma sempre da privata cittadina. Sempre da signorina Pelloni. Anzi: signora». Già: perché il principale nemico della Carrà è proprio lei: la Pelloni. È la Raffaella privata, ad ostacolare il ritorno in tv della celeberrima alter-ego pubblica. «Arrivata alla mia età, e a questo punto della mia carriera, chi me lo fa fare di rischiare tutto? Scusate l’immodestia, ma ad una come la Carrà fa più paura la possibilità d’un tonfo, di quanto la esalti quella d’un successo». Inutile sperare, dunque. Fan e adoratori lo sappiano: quella di sabato 14 su Raidue, per la conduzione italiana dell’ Eurovision Song Contest 2011 , sarà la sola - e per ora unica - apparizione della sempre acclamatissima “Nostra Signora della Tv”. «Per favore, non scriva: la Carrà ritorna. Non sarà un ritorno. Ma una serata-evento, che ho voluto fare perché mi piacciono le sfide. E anche questa, nel suo piccolo, lo sarà ». Come? Dopo la complicata esperienza sanremese, torna a presentare un festival canterino? «No,no:precisiamo.Io “accompagnerò” semplicemente il pubblico italiano attraverso lo showche in realtà si tiene a Düsseldorf - illustrando caratteristiche e curiosità dei concorrenti, e commentandone le esibizioni assieme ai giovani analisti di Tv Talk . Sono 13 anni che l’Italia mancava da quello che, una volta, si chiamava Eurofestival . E che dopo un certo declino s’è trasformato in uno spettacolone rutilante e strepitoso. Ma stavolta la Rai vi parteciperà con un asso nella manica: Raphael Gualazzi, interprete della sua Folle d’amore per l’occasione ribattezzata Madness of love . Se però qualcuno s’aspetta che io faccia qualcosa più di questo, che si sappia. Non mi esibirò in alcun modo ». Insomma: è proprio irremovibile. Ma perché non torna? Non sa quanto la gente l’ama? «So che al mio pubblico fa tristezza sapermi lontana. Ma a me ne farebbe di più accettare le cose che mi propongono. Tutto qui. Per lavorare io ho bisogno di entusiasmarmi. Di avere attorno gente che crede in me; che condivide il mio stesso entusiasmo. Anche recentemente Raiuno mi aveva proposto cinque “special” in prima serata, per incontrarvi altrettante celebrità. Ma c’era così poca convinzione, e un clima talmente negativo,che ho risposto “no, grazie tante: me ne resto a casa mia”. Io sono una da battaglia. Ma se al fronte vengo mandata da sola, neppure scendo in campo». Ma il contatto col suo pubblico, non le manca? Progetti suoi da proporre non ne ha? «È proprio perché amo il mio pubblico che non posso ripresentarmi con qualcosa che non sia all’altezza.Fregature Raffaella non ne dà. Certo che ne ho, di progetti miei. Ma pretendere idee nuove da me, perché poi gli altri possano copiarle tirandone fuori altri 4 o cinque programmi, com’è successo per Carramba o Il treno dei desideri , mi pare francamente troppo. Fortuna che ogni tanto qualcuno si ricorda di me anche per idee interessanti, com’è accaduto per l’ Eurovision Song contest». E non ha paura del conseguente appannamento della sua immagine; addirittura di una perdita di notorietà? «Senta:io sono un’anima libera. Al punto in cui mi trovo, posso fare quel che voglio. E non ho mai sgomitato per farmi avanti. Mai. Da giovane avrei voluto diventare una creativa; poi è finita che ho cantato e ballato. Ma anche oggi stare un passo indietro, lavorare dietro le quinte come autrice di programmi, ad esempio, mi piace moltissimo. Da quattro anni scrivo per Il gran concerto : un programma che spopola fra i giovanissimi perché spiega in maniera divertente cos’è la musica classica. Beh: nonostante il successo non ne parla mai nessuno. E la Rai nemmeno manda in onda gli spot per pubblicizzarlo». E il “filone sociale”? Quello cui dichiarava di volersi dedicare d’ora in poi, con programmi come Amore , sulle adozioni a distanza? «Ahimè. Quello è un genere per il quale, temo, da parte della Rai oggi non c’è interesse alcuno. Forse col nuovo Direttore Generale... chissà. Ma intanto tranquillizzo chi mi vuol bene: io non soffro, senza la tv. Si può vivere anche senza sgambettare in uno show del sabato sera». (Il Giornale)
A RAFFAELLA CARRÀ LA CONDUZIONE IN RAI DELL'EUROFESTIVAL «Devo avere un editore che crede in quello che si fa, altrimenti non mi sento felice. Di recente non c'era il clima giusto»: una Raffaella Carrà in forma smagliante parla del suo ritorno in Rai alla conduzione, ma solo per una sera, dopo tre anni di assenza dall'ultimo Carramba e lo stop di viale Mazzini a un suo progetto. La popolare star televisiva il 14 maggio in prima serata su Rai2 guiderà gli spettatori italiani alla finale all'Eurovision Song Contest, il festival della canzone europea che si svolgerà a Dusseldorf. L'Italia torna a partecipare dopo 13 anni di assenza e sarà rappresentata da Raphael Gualazzi, che porterà una versione inglese di Follia d'Amore, il brano con cui ha fatto incetta di premi a Sanremo. La Carrà commenterà anche la seconda semifinale della gara che andrà in onda il 12 maggio su Rai5, in prima serata. «Ho già fatto questa esperienza per la Spagna e la ripeto volentieri perché l'Eurovision è uno spettacolo unico, quasi una gara olimpica a cui partecipano 43 Paesi e raccoglie 70 milioni di spettatori solo in tv», dice Raffaella: «Di recente non c'era un clima giusto in Rai, e non per una questione di denaro. Faccio quello che voglio perché sono un'anima libera, non sgomito per stare in tv». La Carrà sta preparando la quarta edizione di Gran Concerto, il programma musicale che coinvolge 900 bambini di cui è però autrice e non conduttrice, insieme a Sergio Japino. Alla finale dell'Eurovision Raffaella Carrà si avvarrà del commento degli opinionisti di Tv Talk, il programma su Rai3 di Massimo Bernardini, ma anche di Bob Sinclair, il dj che ha di recente remixato un suo pezzo del '76 «Sono stata in discoteca a Madrid», dice lei. «Non ci andavo da tempo, e lo ballano che è una meraviglia». E in suo omaggio, durante la conferenza stampa, è stata trasmesso il video della sua partecipazione d'annata a Top of the Pops con la Carrà in tuta sexy in lurex. «Quello di Raffaella in Rai è un piccolo ma importante ritorno», dice il direttore di Rai2 Massimo Liofredi sottolineando «il clima di collaborazione all'interno della Rai» per questo progetto. (L’Arena) (Il Giornale di Vicenza)
CARRÀ: «TORNO IN TV SE TROVO UN EDITORE CHE CREDE IN ME» Roma. Camicia bianca e jeans, i capelli biondo platino, è la Raffa di sempre, entusiasta del suo ruolo di "accompagnatrice" nella diretta dell'Eurovision Song Contest in onda su Raidue sabato 14 in prima serata. Conosciuto una volta come Eurofestival, una sorta di Sanremo dal gusto europeo in cui a sfidarsi erano i cantanti dei diversi Paesi, lo spettacolo rinasce con artisti francesi, inglesi, spagnoli e un italiano, Raphael Gualazzi, vincitore di Sanremo giovani e pronto al grande salto in Europa - con una versione inglese di "Follia d'Amore", il brano con cui ha fatto incetta di premi a Sanremo - sotto lo sguardo attento della sua mentore Caterina Caselli. Ripulito da quell'aria un po' triste da fiera dell'Est, l'Eurovision Song Contest segna anche il ritorno di Raffaella Carrà in una Rai che più volte l'ha respinta al mittente. «In questo caso - sottolinea - non presento nulla, accompagno semplicemente il pubblico in questo spettacolo che ho già fatto per la tv spagnola. Appena il direttore di Raidue, Massimo Liofredi, mi ha chiamato, ho detto di sì per il gusto di presentare uno spettacolo unico, che non assomiglia a nulla. E soprattutto perché a rappresentare l'Italia ci sarà Raphael Gualazzi, un giovane artista incredibile». Mentre parla alle sue spalle scorrono le immagini di "Top of the Pops" anno 1977, in cui in una tuta attillata a filo fondoschiena scuoteva il ciuffo biondo sulle note in lingua inglese di "A far l'amore", un successo che il dj Bob Sinclar ha trasformato in un remix di successo. Che effetto fa? «Mi ringiovanisce, non ho cercato io Sinclar, è stato lui a chiamarmi e a chiedermi di incidere nuovamente quel brano, ma solo in italiano - risponde la Carrà - Poi mi ha mandato il cd e ho scoperto che era diventato un successo che i ragazzi ballano in discoteca, anche se un po' troppo attaccati gli uni agli altri. Per quel brano ci sarebbe bisogno di più spazio per ballare». Il passato che si unisce al presente nel segno di Raffa, un'icona che i giovani continuano ad amare, da Tiziano Ferro a Bob Sinclar. «I ragazzi hanno sempre ragione - ammette l'artista - beccano le novità e nella vita bisogna sapersi rinnovare». E Raffa lo ha fatto tante volte almeno fino a quando la Rai gliel'ha permesso. «Mi farebbe tristezza fare programmi che non mi piacciono - va avanti la conduttrice - Se credo in quello che faccio accetto, altrimenti preferisco stare a casa. Ho detto no a diversi speciali di Raiuno perché non c'era un clima giusto. Vedo che le mie idee in tv vivono ancora, ho lasciato una bella eredità, ma pretendere di proporre idee nuove per farci vivere gli altri mi sembra esagerato». Ci scherza la Carrà sui tanti cloni della sua "Carramba", la trasmissione antesignana della lacrima facile in tv, diventata un modello per tanti programmi Rai e Mediaset. Eppure in questa tv fatta di lei, lei non c'è. Perché? «Arrivati alla mia età bisogna vivere di emozioni - dice - Sto scrivendo il "Gran concerto" per il quarto anno, ma la Rai non trasmette gli spot perché sostiene che i programmi per bambini non vanno pubblicizzati. Spero che questo cambi con il nuovo direttore generale. E comunque non sto mai ferma, arrivata alla mia altezza di carriera, il rischio è più alto, per cui alle cose devo pensare per bene». Non ci sono altri programmi in vista per la Carrà, «e finché non trovo un editore che crede in me e nel mio gruppo di lavoro non tornerò in tv. D'altronde con tanta gente perché devono volere per forza me?». Lontana dal piccolo schermo, la Carrà ammette di guardare in tv solo il calcio. «In tv c'è troppa politica - conclude - Quando mi stufo mi guardo una bella partita di calcio, magari internazionale. Tifo per il Real Madrid, sapevo che contro il Barcellona non ce l'avrebbe fatta, è una squadra perfetta, ma perché la Juve non la copia?». Da conduttrice ad allenatore. Potere della Carrà. (di Tiziana Leone) (La Sicilia)
ROMA - «Non esageriamo, non è un ritorno, non presenterò e non farò nulla di speciale». Raffaella Carrà ci tiene a mettere subito le cose in chiaro, nonostante la prolungata e non voluta astinenza televisiva. Invece proprio di ritorno si tratta, anche se non proprio di una riabilitazione completa: la prossima settimana condurrà l’Eurofestival, storica manifestazione canora continentale oggi ribattezzata Eurosong contest, che torna dopo anni di ingiustificato oblio da parte della Rai (dal ’97). E poi, in mezzo alla pochezza televisiva imperante può essere pure che uno spettacolo di respiro internazionale possa trovare un suo spazio visto anche che, fra le altre cose, ha la fortuna di poter contare su un concorrente italiano fresco e elegante come Raphael Gualazzi (Caterina Caselli, dopo averlo lanciato, continua a coccolarlo da vicino), il giovane crooner che a Sanremo ha vinto fra i giovani con la sua «Follia d’amore».
E se l’Eurosong dovesse conquistare una buona fetta di pubblico nella nostra giungla televisiva, anche per la Raffa nazionale potrebbe scattare il meccanismo della rivalutazione Rai, tanto più che c’è un nuovo direttore generale, Lorenza Lei, a cui madame Carrà non dimentica di lanciare un messaggio: «E’ la prima donna a dirigere questa grande ed eterna azienda, ed è anche una donna molto capace, gentile, sorridente e bella tosta. E poi è bolognese come me». Quanto al recente passato, celebrato ieri mattina al Circolo Rai, anche con un filmato degli anni ‘70 in cui cantava «Far l’amore» alla tv inglese con una vertiginosa scollatura sulla schiena, ha raccontato: «Non sono raccomandata e non soffro senza la tv. Per questo ho detto di no a una serie di special su Raiuno: proverei tristezza a fare programmi che non mi piacciono». Ha, invece, detto di sì all’invito del direttore di Raidue Massimo Liofredi e di Marco Simeon, responsabile delle relazioni internazionali dell’azienda, che ha in carico l’operazione Eurosong. Tre anni fa lo ha condotto per la Spagna, stavolta lo farà per la Rai, con l’inseparabile Sergio Japino, una squadra di giovani commentatori presi dal programma Tv talk di Massimo Bernardini, e il celebre dj e produttore Bob Sinclair (di recente ha realizzato una versione remix di gran successo proprio di «Far l’amore»). «Lo faccio con piacere - ammette Raffa -. I nostri non saranno tanti interventi, racconteremo delle piccole curiosità su chi canta». La Rai seguirà la gara che si svolgerà a Düsseldorf giovedì 12 su Rai5 per le semifinali e sabato 14 su Raidue in prima serata per la finale. «Diciamo che il mio compito sarà quello di accompagnare il pubblico italiano al ritorno dell’Eurofestival: non mi esibisco, non canto, non ballo, non faccio carràmbate» spiega Raffaella Carrà. (Il Messaggero)
LA CARRÀ SARÀ CONDUTTRICE DEL PROSSIMO EUROSONG CONTEST MA SPERA IN UN PROGRAMMA SUO «Non esageriamo, non è un ritorno, non presenterò e non farò nulla di speciale». Raffaella Carrà ci tiene a mettere subito le cose in chiaro, nonostante la prolungata e non voluta astinenza televisiva. Invece proprio di ritorno si tratta, anche se non proprio di una riabilitazione completa: la prossima settimana condurrà l'Eurofestival, storica manifestazione canora continentale oggi ribattezzata Eurosong contest, che torna dopo anni di ingiustificato oblio da parte della Rai (dal '97). E poi, in mezzo alla pochezza televisiva imperante può essere pure che uno spettacolo di respiro internazionale possa trovare un suo spazio visto anche che, fra le altre cose, ha la fortuna di poter contare su un concorrente italiano fresco e elegante come Raphael Gualazzi (Caterina Caselli, dopo averlo lanciato, continua a coccolarlo da vicino), il giovane crooner che a Sanremo ha vinto fra i giovani con la sua «Follia d'amore». E se l'Eurosong dovesse conquistare una buona fetta di pubblico nella nostra giungla televisiva, anche per la Raffa nazionale potrebbe scattare il meccanismo della rivalutazione Rai, tanto più che c'è un nuovo direttore generale, Lorenza Lei, a cui madame Carrà non dimentica di lanciare un messaggio: «E' la prima donna a dirigere questa grande ed eterna azienda, ed è anche una donna molto capace, gentile, sorridente e bella tosta. E poi è bolognese come me». Quanto al recente passato, celebrato ieri mattina al Circolo Rai, anche con un filmato degli anni ‘70 in cui cantava «Far l'amore» alla tv inglese con una vertiginosa scollatura sulla schiena, ha raccontato: «Non sono raccomandata e non soffro senza la tv. Per questo ho detto di no a una serie di special su Raiuno: proverei tristezza a fare programmi che non mi piacciono». Ha, invece, detto di sì all'invito del direttore di Raidue Massimo Liofredi e di Marco Simeon, responsabile delle relazioni internazionali dell'azienda, che ha in carico l'operazione Eurosong. Tre anni fa lo ha condotto per la Spagna, stavolta lo farà per la Rai, con l'inseparabile Sergio Japino, una squadra di giovani commentatori presi dal programma Tv talk di Massimo Bernardini, e il celebre dj e produttore Bob Sinclar (di recente ha realizzato una versione remix di gran successo proprio di «Far l'amore»). «Lo faccio con piacere - ammette Raffa -. I nostri non saranno tanti interventi, racconteremo delle piccole curiosità su chi canta». La Rai seguirà la gara che si svolgerà a Düsseldorf giovedì 12 su Rai5 per le semifinali e sabato 14 su Raidue in prima serata per la finale. «Diciamo che il mio compito sarà quello di accompagnare il pubblico italiano al ritorno dell'Eurofestival: non mi esibisco, non canto, non ballo, non faccio carràmbate» spiega Raffaella Carrà. (di Marco Molendini) (Il Gazzettino)
LA REGINA DI TUTTE LE SHOWGIRL RITORNA IN RAI PER L'EUROFESTIVAL RAFFAELLA CARRÀ: «CHI CREDE IN ME?» Vedi la foto «Devo avere un editore che crede in quello che si fa, altrimenti non mi sento felice. Ultimamente non c'era il clima giusto»: una Raffaella Carrà in forma smagliante parla del suo ritorno in Rai alla conduzione, ma solo per una sera, dopo tre anni di assenza dall'ultimo Carramba e lo stop da parte di viale Mazzini ad un suo progetto. La popolare star televisiva il 14 maggio in prima serata su Raidue guiderà gli spettatori italiani alla finale all'Eurovision Song Contest, il festival della canzone europea che si svolgerà a Dusseldorf. L'Italia torna a partecipare dopo 13 anni di assenza e sarà rappresentata da Raphael Gualazzi, che porterà una versione inglese di Follia d'Amore , il brano con cui ha fatto incetta di premi a Sanremo. Raffaella Carrà commenterà anche la seconda semifinale della gara in onda il 12 maggio. (L’Unione Sarda)
SUCCESSO PER IL GIOVANE CANTANTE-PIANISTA AL CONSERVATORIO DI CAGLIARI E ora l'Eurofestival La televisione aiuta, è vero, ma dopo, per continuare a camminare con le proprie gambe ci vuole altro: solide basi musicali, umiltà, personalità, e il puro piacere della condivisione. Tutte cose che Raphael Gualazzi possiede e che (l'altra sera) mette in mostra sul palco dell'Auditorium del Conservatorio di Cagliari, in occasione del concerto dedicato agli under 30, voluto dalla Regione e inserito nel programma per i festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Accompagnato da una band che schiera Gigi Faggi alla tromba, Enrico Benvenuti, sax contralto e tenore, Massimo Valentini al baritono, Giuseppe Conte, chitarra e basso elettrico, Manuel Montanari, contrabbasso, Christian Marini, batteria, il cantante-pianista marchigiano, sul cui talento ha scommesso Caterina Caselli vedendoci giusto (come tutti sanno, in febbraio ha collezionato due allori al Festival di Sanremo), passa in rassegna buona parte del repertorio contenuto nell'ultimo album "Reality and Fantasy", naturalmente targato Sugar, macinando swing, improvvisazione, jive, atmosfere neworleansiane, melodia, momenti solari, scat, ragtime, divertissement, pop e soul, funky e latin, rhythm&blues e blues (l'ascolto dei dischi di Roosevelt Skyes cambiò anni fa radicalmente il suo modo di suonare). Cantante dal timbro caldo e dal groove sanguigno - qua e là affiorano echi di Jamie Cullum, Jamiroquai, Ben Harper - strappa applausi anche per lo stile pianistico che rimanda allo stride-piano, dal quale emergono figurazioni boogie, walking bass a note singole e a decime, contrappunti tra le due mani, back beat della mano sinistra che rendono il tempo dinamico e vitale. Tra ballate e temi ritmati, pezzi proposti ora in italiano ora inglese, scorrono "Calda estate (dove sei)", "Tuesady", con la platea impegnata in un forte battimani, "Icarus", "Out of my mind", illuminata da colori funky-soul, "Reality and fantasy", "Follia d'amore", a bordo della quale l'artista sorvola a bassa quota i territori di Conte e Capossela, "Sarò sarai", "Don't stop" dei Fleetwood Mac, "Behind the sunsire", "A three second breath", "Love goes down soul" e l'ellingtoniana "Caravan", consegnata con musica e parole al termine di un set a cui il pubblico non vuole dire basta. Richiamato da un lungo applauso, ritorna sul palco regalando una splendida versione di "I'm gonna move to the outskirts of town", del leggendario bluesman del Mississippi Big Bill Brooney, e "Smoking war jive". Tra nove giorni, Gualazzi sbarcherà a Dusseldorf per rappresentare l'Italia all'Eurofestival, da cui il nostro Paese era assente da quattordici anni. Visto il talento, una scelta più che azzeccata. (di Carlo Argiolas) (L’Unione Sarda)
LA CARRÀ: «TORNO IN TV MA SOLO PER L'EUROPA...» ROMA «QUANDO mi propongono di fare un programma, devo pensarci molto bene prima di accettare perché alla mia età si rischia molto». Salvo rare eccezioni, come questa: «Il Festival della canzone europea è un evento talmente importante e unico spiega Raffaella Carrà - che non ho avuto dubbi». Eccola dunque, la Raffaella nazionale nelle vesti di padrona di casa durante la serata finale dell'edizione 2011 di "Eurovision Song Contest" in onda sabato 14 maggio su Rai2. La manifestazione si svolgerà a Dusseldorf e la Carrà condurrà la diretta dall'Italia, che torna a gareggiare dopo ben 13 anni di assenza rappresentata dal cantante rivelazione di Sanremo, Raphael Gualazzi, vincitore della categoria Giovani e del Premio della critica con la sua "Follia d'amore". La regia sarà curata da Sergio Japino, mentre ospite d'eccezione sarà Bob Sinclar, artefice del remix di "A far l'amore", successo del 1977 di Raffaella Carrà. Al loro fianco ci saranno inoltre i giovani commentatori di "Tv talk" di Massimo Bernardini, che rimpiazzeranno i tradizionali opinionisti. La Carrà commenterà anche la seconda semifinale dello spettacolo che sarà trasmessa giovedì 12 maggio, sempre in prima serata, da Rai5. «LA MIA non sarà una vera e propria conduzione, non vi aspettate mie esibizioni precisa la Carrà piuttosto accompagnerò il pubblico italiano a un grande ritorno. È uno spettacolo unico, non c'è nulla del genere a cui possa essere paragonato, è una grandissima festa della musica, una gigantesca vetrina che apre la musica italiana a spazi molto più ampi». Per Gualazzi, la partecipazione rappresenta un onore e insieme un onere: riportare l'Italia in gara dopo tanti anni. «La musica è fatta di confronti, non intesi come competizioni spiega il cantante bensì come collaborazione, come dialogo dinamico, che serve a tutti per mettersi in discussione. Questa è un'opportunità meravigliosa per tale genere di confronto». Il tifo sarà tutto per lui, giovane e umile talento, per la sua canzone , e i suoi modi gentili. All'Europa canterà in italiano e in inglese, metà e metà, con una studiata miscela di parole. Se lo spettacolo sarà all'altezza di quello dello scorso anno, che si è svolto ad Oslo, lo ascolteranno qualcosa come 70 milioni di persone. ECCO PERCHÉ la Carrà non avrebbe potuto dire "no", perché in tutta Europa, l'Eurovision Song Contest, è considerato un vero e proprio evento. Condurre questa serata però non equivale a dire che la Carrà tornerà in tv. Anzi: «Devo avere un editore che crede in quello che si fa, altrimenti non mi sento felice. Di recente in Rai non c'era il clima giusto». «Se non c'è il programma che dico io non ci penso nemmeno dice ancora la mia vita è già pienissima. Non si può pretendere da me idee nuove perché poi ci vivano gli altri sopra per quattro-cinque anni, "Carramba" insegna». (Il Giorno) (La Nazione) (Il Resto del Carlino)
«FINE DEL BRUTTO CLIMA. TORNO IN RAI» «Mi chiamavano per fare programmi ma il clima che si respirava in Rai non mi piaceva più». Raffaella Carrà non ha peli sulla lingua e spiega le ragioni che, negli ultimi tempi, l’hanno tenuta lontana dal piccolo schermo. La musica, però, resta la bussola della sua vita: dalla collaborazione con Tiziano Ferro a Bob Sinclar. Raffaella Carrà, è da un po’ che manca dalla tv. Non le interessava più? Non è questo. Non mi offrivano cose che mi piacessero. Non c’è cosa più triste che andare in tv senza entusiasmo. Non andava d’accordo con i direttori? Non c’era l’atmosfera giusta. La cosa più brutta è dover preparare una trasmissione in un mese e mezzo. Arrivati alla mia altezza di carriera, il rischio diventa più grande. Oggi, quando accetto qualcosa ci devo pensare bene. Perché ha deciso di dire sì all’Eurovision Song Contest? Perché è una manifestazione interessante. I giovani artisti d’Europa si incontrano ed è una vera festa della musica. L’ho già presentata in Spagna ed è stata un’esperienza molto positiva. Chi rappresenterà l’Italia sul palco di Dusseldorf? Sarà Raphael Gualazzi, la vera scoperta dell’ultimo festival di Sanremo. È un artista di grande talento che ci farà certamente onore. Lei commenterà in studio i brani in gara. Da chi sarà affiancata? Con me ci saranno Massimo Bernardini e Bob Sinclar, non come deejay ma nella veste di produttore discografico. Con Bob Sinclar ha collaborato in un remix di «A far l’amore» che, siamo certi, diventerà il tormentone dell’estate. A chi è venuta l’idea? Una mattina mi ha chiamato Bob e mi ha chiesto di cantare per lui «A far l’amore». L’ha voluta rigorosamente in italiano e la cosa mi ha divertito molto. Da Tiziano Ferro a Bob Sinclar. La cercano proprio tutti... Lo so di non essere giovanissima ma ho ancora luce negli occhi. Ed è proprio questo che mi dà l’energia giusta che arriva fuori. Ha ancora sogni nel cassetto? Non mi piace avere sogni. Preferisco essere sorpresa dalla vita. Continuamente. (di Carlo Antini) (Il Tempo)
LA SHOWGIRL PRESENTERÀ L’EUROVISION SONG CONTEST ROMA. Lei sarà pure lontana dalla tv da un bel po’ ma le sue «idee vivono ancora: basta accendere la tv, piena di Carrambe a tutte le ore». Del resto, spiega Raffaella Carrà (che sabato 14 condurrà, per l’Italia, la serata finale dell’Eurovision Song Contest in prima serata su Raidue), l’assenza non è colpa sua: «Fare programmi che non mi piacciono mi metterebbe tristezza». A fare la parte di quella che rifiuta proposte tanto per farlo Raffa proprio non ci sta: «Pretendere da me sempre idee nuove perché altri ci vivano sopra quattro o cinque anni mi sembra troppo. E, comunque, ho una vita pienissima, non vivo per la tv, a casa sto benissimo e ho un sacco di cose da fare. Alla mia età si deve vivere di emozioni». Quelle che, ad esempio, prova quando scrive Il gran concerto, «che faccio da quattro anni ma che si sa poco perché in Rai dicono che si possono fare spot di un programma per bambini. Arrivata alla mia altezza di carriera, so che rischio molto quando faccio qualcosa perciò deve valerne la pena». L’Eurovisione song contest, Esc, ne vale eccome: «E’ un evento importantissimo, seguito da 70 milioni di persone in tutta Europa. Io non presenterò, accompagnerò il pubblico nel ritorno in Italia di questo evento importantissimo (che mancava da 14 anni). L’ho già fatto in Spagna e so che è una vetrina gigantesca che apre alla musica italiana spazi straordinari». A rappresentare l’Italia in quella che la Carrà definisce una gara olimpica sarà Raphael Gualazzi, trionfatore tra i Giovani all’ultimo Festival di Sanremo con il brano «Follia d’amore» che, per l’Esc, sarà tradotto (in parte) in inglese e diventerà «Madness of love», «Con lui faremo una grandissima figura», assicura, entusiasta, la Carrò. Lui, timido, ringrazia e parla dell’Esc come di «un’opportunità meravigliosa per tutti gli artisti, per una musica vista non come una gara ma come un confronto stimolante». (Il Centro)
RAFFAELLA CARRÀ TORNA IN TV. MA SOLTANTO PER UNA SERA ROMA «Devo avere un editore che crede in quello che si fa, altrimenti non mi sento felice. Di recente non c'era il clima giusto»: una Raffaella Carrà in forma smagliante parla del suo ritorno in Rai alla conduzione, ma solo per una sera, dopo tre anni di assenza dall'ultimo Carramba e lo stop da parte di viale Mazzini ad un suo progetto. La popolare star televisiva il 14 maggio in prima serata su Rai2 guiderà gli spettatori italiani alla finale all'Eurovision Song Contest, il festival della canzone europea che si svolgerà a Dusseldorf. L'Italia torna a partecipare dopo 13 anni di assenza e sarà rappresentata da Raphael Gualazzi, che porterà una versione inglese di "Follia d'Amore", il brano con cui ha fatto incetta di premi a Sanremo. Raffaella Carrà commenterà anche la seconda semifinale della gara che andrà in onda il 12 maggio su Rai5, sempre in prima serata. «Ho già fatto questa esperienza per la Spagna e la ripeto volentieri perché l'Eurovision è uno spettacolo unico, un vero e proprio show, quasi una gara olimpica a cui partecipano 43 paesi e che raccoglie 70 milioni di spettatori solo in tv», spiega Raffaella Carrà, sottolineando che crede in questo progetto: «Quando c'è qualcosa del genere mi fa piacere impegnarmi. Di recente non c'era un clima giusto in Rai e non per una questione di denaro. Allora preferisco stare fuori, faccio quello che voglio perché sono un'anima libera, non sgomito per stare in tv», aggiunge Raffaella Carrà che sta preparando la quarta edizione di "Gran Concerto", il programma musicale che coinvolge 900 bambini di cui è però autrice e non conduttrice, assieme a Sergio Japino. Alla finale dell'Eurovision Raffaella Carrà si avvarrà del commento degli opinionisti di Tv Talk, il programma su Rai3 di Massimo Bernardini («giovani e non i soliti opinionisti»), ma anche di Bob Sinclair, il dj che ha di recente remixato un suo pezzo del '76, "A far l'amore comincia tu". «Quello di Raffaella in Rai è un piccolo ma importante ritorno», ha spiegato il direttore di Rai2 Massimo Liofredi sottolineando «il clima di collaborazione all'interno della Rai» per questo progetto. (di Titti Santamato) (La Gazzetta del Sud)
ROMA - «Io sono un’anima libera e non sono raccomandata: se credo in un progetto torno e rischio, altrimenti me ne sto bene a casa». Stretta dentro jeans da teenager, camicetta bianca e unghie nere, Raffaella Carrà parla di tv. L’occasione è la presentazione dell’Eurovision Song Contest 2011 che verrà trasmesso in diretta su Rai2 sabato 14 maggio, condotto per l’Italia dalla Raffa nazionale (l’artista che rappresenterà il nostro Paese sarà Raphael Gualazzi, vincitore di Sanremo Giovani). La Carrà, tornata di moda con il remix dance di A far l’amore del dj Bob Sinclar, viene stuzzicata e allora risponde per le rime. «Se non ho un editore che crede in quello che si fa, non mi sento felice. Di recente non c’era il clima giusto (riferimento alla Rai ndr)». Ora sta scrivendo «per il quarto anno il Gran Concerto, un programma per bambini che non può avere spot pubblicitari in tv. Spero che con il nuovo dg Lorenza Lei queste cose cambino». E chiude: «Le mie idee in tv vivono ancora, ogni tanto vedo girare in tv delle Carrambe. Con le mie idee gli altri ci vivono anche tre-quattro anni». (M.Gal.) (Leggo)
LA CARRÀ PRESENTA L'EUROFESTIVAL MA È PRUDENTE SUL RITORNO IN RAI ROMA «Se non ho un editore che crede in quello che si fa non mi sento felice. Di recente non c'era il clima giusto»: così Raffaella Carrà parla della possibilità di un suo ritorno in Rai, alla presentazione dell'Eurovision Song Contest 2011 che verrà trasmesso in diretta su Raidue sabato 14 maggio, condotto per l'Italia dalla popolare star televisiva. L'artista che rappresenterà il nostro Paese sarà Raphael Gualazzi. "La cosa peggiore che mi è successa in Rai è preparare un programma in un mese e mezzo - ha aggiunto Raffaella Carrà - ora sto scrivendo per il quarto anno il Gran Concerto, un programma per bambini che non può avere spot pubblicitari in tv". (Il Piccolo di Trieste) Questo articolo ha ricevuto 535 visite.
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