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| SkyUno: Erotico Spartacus gladiatore pulp |
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| Non è Roma, ma Sodoma. Non è la rivolta per la libertà e l'amore di una donna, ma è il furore estetico dei corpi, una lotta fra palestrati per il piacere, molto gay oriented |
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| Sabato 19 Febbraio 2011 |
| di Corriere della Sera |
| in Spettacoli |
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Di Spartacus, il famoso schiavo che sfidò l'impero di Roma, conoscevamo bene il film di Stanley Kubrick interpretato da Kirk Douglas. Quante discussioni: Spartacus proto-marxista (gli «spartachisti» di Rosa Luxemburg), Spartacus che spezza le catene della schiavitù, Spartacus che dà il nome a una squadra di calcio sovietica, lo Spartak Mosca. Adesso arriva uno Spartacus che sembra rivisitato e corretto da Quentin Tarantino, un pulp gladiatore che combatte in un'arena di sangue, sabbia e sesso. Non è Roma, ma Sodoma.
Non è la rivolta per la libertà e l'amore di una donna, ma è il furore estetico dei corpi, una lotta fra palestrati per il piacere, molto gay oriented, di osservare quei corpi (SkyUno, giovedì, ore 21,10, esordio record con una media di 226.402 spettatori e una permanenza pari al 52%). «Spartacus: sangue e sabbia» (Spartacus: Blood and Sand) è una serie prodotta da Sam Raimi e ispirata alle graphic novel di Frank Miller (Sin City): la trama è un puro pretesto per un'esplosione di colori, di brutalità, di letti e di lotte. La vera trama è l'esagerazione, l'eccesso, la palpitazione (la pulp-itazione) e lo scenario diventa un universo fantastico, privo di connotazioni storiche, dominato dal ralenti, il modo più semplice per esaltare l'effetto speciale.
Come si legge in una nota, «il linguaggio è brutale e schietto e l'effetto scenografico è grandioso. Una sorta «Spartacus» ricorda molto i «peplum film» realizzati in Italia negli anni Sessanta e che avevano per protagonisti Maciste, Ercole o Sansone. Erano pellicole girate a basso costo ma potevano contare su attori atletici e muscolosi, anche se incapaci di recitare. Qui il «peplum» si esalta e si erotizza (potenza del budget!). Il canale statunitense via cavo Starz ha già richiesto una seconda stagione composta da altrettanti 13 episodi. A causa della malattia che ha colpito l'attore Andy Whitfield, la produzione si è vista costretta un recasting del ruolo principale, che è stato assegnato all'attore australiano Liam McIntyre. Questo articolo ha ricevuto 824 visite.
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