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| Ottimi ascolti al debutto, Luca e Paolo: ''Contenti di non essere in un'auto dei carabinieri'' |
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| Battuta la Clerici: quasi 12 milioni per la prima serata con uno share del 46,39%. Morandi si commuove: ''Oggi splende il sole anche se piove''. Fiorello "non verrà" |
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| Giovedì 17 Febbraio 2011 |
| di Adnkronos |
| in Spettacoli |
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Sanremo - Incassa al botteghino Auditel il miglior esordio sanremese dal 2005, arriva in sala stampa tra gli applausi, scherza con i fotografi e si siede tra loro, poi davanti al microfono si commuove guardando i due compagni d'avventura, Luca e Paolo (Ely e Belen oggi sono assenti all'appuntamento con la stampa, ci saranno domani).
"Le valutazioni finali si faranno dopo sabato ma io sono contento. Oggi a a Sanremo splende il sole anche se scende la pioggia", esordisce Gianni Morandi commentando gli ascolti della prima serata (quasi 12 milioni di telespettatori con una media di share del 46,39%) che hanno superato quelli del Festival 2010 condotto da Antonella Clerici (10.717.000 telespettatori al debutto).
"Mi hanno sorpreso Luca e Paolo ma anche le ragazze", dice. Il capitano che non manca di ripetere 'stiamo uniti' anche oggi (tra le battute di Luca e Paolo) ringrazia tutta la squadra, a partire da Gianmarco Mazzi: "Le edizioni da lui dirette sono state tutte dei gran successi". Poi chiede ai giornalisti di fare in fretta le domande perché "io e Mazzi dobbiamo andare a Bordighera a incontrare Benigni per la serata di domani". "E appena torniamo ci aspetta Andy Garcia che vuole provare anche perché vorrebbe fare pure qualcosa di musicale", aggiunge.
Morandi smorza le polemiche sul compenso del comico toscano: ''Benigni dovrebbe essere pagato quattro volte in più di quanto la Rai deciderà di pagarlo''. E annuncia: '' Fiorello mi ha mandato un messaggio, scrivendomi: 'sei andato bene anche senza di me'. Alla fine ha deciso che non verrà''.
A chi gli chiede di commentare chi ha definito il festival sottotono, Morandi ironizza: "Speriamo che tutti i sottotono vengano accolti così. Io sono fiero di quello che abbiamo fatto, sono contento soprattutto per le canzoni che abbiamo scelto".
Luca e Paolo scherzano invece sul brano 'Ti sputtanerò' dedicato a Berlusconi e Fini: "Il fatto che non siamo in una macchina dei carabinieri ci rende contenti". "Hanno avuto senso dell'umorismo", aggiunge Paolo. "Abbiamo fatto un passetto - spiega Luca - camminare ora è un pochino più facile, ma ci aspettano ancora quattro pezzi importanti da fare". Gli interventi del duo, prosegue Paolo, "continueranno in questa direzione, prendendo spunto dall'attualità. Abbiamo una rosa di possibilità da cui scegliere e all'ultimo potrebbe esserci un pezzo che entra o qualcosa che cambia", interviene Luca.
I comici rivendicano poi il linguaggio e i toni usati nella canzone 'Ti sputtanerò': "Quello che abbiamo di fronte è pesante. Edulcorarlo va bene, ma farlo in modo dolce non ci troverebbe d'accordo. Bisogna dire le cose come stanno". "Semplicemente - aggiunge Luca - abbiamo fatto un'esposizione di come stanno le cose. Ma sia chiaro: noi siamo una faccia di questa realtà e neanche la più bella".
Da parte sua Morandi ha commentato così la performance dei due comici delle 'Iene': ''Luca e Paolo hanno detto cose su cui magari scherziamo tutti tra di noi. Ma loro hanno avuto il coraggio di dirle davanti alle telecamere". "Il gioco allo sputtanamento tra quei due è sotto gli occhi di tutti", ha aggiunto riferendosi evidentemente al premier e all'ex alleato Fini. Morandi ha confermato di non aver saputo nulla prima dell'esibizione: "Vi confesso che addirittura mi ero fatto l'idea che avrebbero fatto una canzone su una coppia gay. Ci hanno depistato fino all'ultimo".
Secondo il direttore di Rai Uno, Mauro Mazza, "la performance di Luca e Paolo è stata molto graffiante" ma "siccome di guance da graffiare ce ne sono tante in giro, mi aspetto, da spettatore e non da direttore, che Luca e Paolo graffino altre guance a partire da stasera".
Le due iene promettono una sorta di 'par condicio' per le loro incursioni nell'attualità politica: "Allargheremo lo spettro in una maniera che voi nemmeno immaginate. D'altronde non siamo mai stati a senso unico". "La canzone di ieri comunque - ci tiene a sottolineare Paolo - non era contro Berlusconi e Fini era una presa in giro del sistema che hanno usato per delegittimarsi. Una parodia della macchina del fango". Questo articolo ha ricevuto 525 visite.
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