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| L'Operetta al Teatro Manzoni di Milano |
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| La Compagnia Italiana di Operette, da 50 anni fa ridere offrendo bella musica, grandi voci e attori in uno spettacolo colto e leggero che sbeffeggia la borghesia ottocentesca. |
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| Lunedì 31 Gennaio 2011 |
| di Marco Volante |
| in Spettacoli |
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Il Paese dei Campanelli e la Vedova Allegra, due dei pezzi classici del repertorio dell’operetta, tornano a Milano, al Teatro Manzoni, dal 1 al 6 Febbraio. A portarli in scena è la Compagnia Italiana di Operette, un’istituzione vera e propria nel genere dell’opera “leggera” che da oltre cinquant’anni racconta di amori, tradimenti, bugie, scandali della borghesia ottocentesca cercando di suscitare una risata nel pubblico. La qualità è ricercata in ogni dettaglio per dimostrare che l’Operetta non è la figlia minore dell’Opera ma una forma d’arte originale, autonoma, degna della massima attenzione sia per il calibro degli artisti impegnati (attori e cantanti importanti, i musicisti che per l’occasione hanno fato riaprire la “buca” dello storico teatro milanese, le favolose ballerine) che per la qualità generale dello spettacolo, delle scene, dei costumi, delle musiche e delle coreografie, che lo rendono fruibile, leggero e colto allo stesso tempo.
Ne “Il Paese dei Campanelli” ci si immerge in un’immaginaria cittadina olandese dove, per un incantesimo, ogni volta che un bacio “galeotto” viene scoccato, suonano dei campanelli in difesa della virtù. Se questo paese viene visitato da una intera nave di marinai a causa di un guasto ai motori, possiamo immaginare quali saranno le conseguenze della leggenda dei campanelli.
“La Vedova Allegra” non ha praticamente bisogno di presentazione, è la regina delle operette, ambientata nell'ambasciata del Pontevedro a Parigi dove il Conte Danilo Danilovich, scapolo d'oro, viene coinvolto dal Barone Zeta come candidato per sposare la ricca e bellissima Anna Glavari, vedova per l'appunto di un banchiere di corte. Ma Danilo non vuole saperne, in quanto ebbe con Anna un flirt giovanile da cui lui non riuscì mai a mettersi del tutto il cuore in pace. Una serie di eventi provocati per lo più dal buffo Njegus, insolente e ironico collaboratore del Barone Zeta, porteranno a sviluppi inaspettati.
Quaranta artisti che girano l'Italia per portare buonumore attraverso una tournée che tocca teatri come il Verdi di Firenze, il Ponchielli di Cremona, l'Alfieri di Torino, il Valli di Reggio Emilia, il Massimo di Palermo, il Fabbri di Forlì per citare i più importanti. Quaranta artisti giovani ed entusiasti che si dividono tra attori, cantanti, musicisti e splendide ballerine per emozionare e coinvolgere spettatori di tutte le età. Quaranta artisti che vivono una vita fatta di teatro, di viaggi, di scambi culturali ma anche di sacrifici ed impegno per riuscire a regalare storie che diano modo di sognare, storie in fondo anche un po' loro.
Leopardi scriveva “...e 'l naufragar m'è dolce in questo mare...”, questo vuole trasmettere l'Operetta, la capacità dello spettatore di abbandonarsi alla magia dello spettacolo dal vivo, un evento unico ed irripetibile fatto apposta per lui per quella sera, una energia che gli arriva come un'onda che lo solleva e lo fa volare sulla storia che gli viene narrata per poi farlo approdare di nuovo alla realtà, con un sorriso e tanta voglia di tornare.
Questo è l'appuntamento che il Teatro Manzoni (www.teatromanzoni.it) e la Compagnia Italiana di Operette danno a chi ha tanta voglia di comicità, bellezza e spensieratezza.
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