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| Calcio, gay e tv: «Dall’Isola dei Famosi diro' chi e' il calciatore» |
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| Mario Ferri (foto) mostra gli sms con la proposta gay del nerazzurro: "Offeso dal mio no" |
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| Domenica 30 Gennaio 2011 |
| di Il Centro |
| in Spettacoli |
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MONTESILVANO - «Se ti sei offeso, cancella tutto quello che ti ho scritto prima. Non meriti di essere mio amico». E’ l’ultimo dei 3 sms spediti da un calciatore dell’Inter a Mario Ferri, il Falco delle invasioni di campo. Ferri denuncia di aver ricevuto una proposta indecente: una notte di sesso in cambio di 4mila euro. Dopo il rifiuto del Falco, il giocatore si sfoga. «Il primo sms», racconta Ferri, «recita: “Mi dispiace che non hai accettato la mia proposta, ti ritenevo un amico”. Sul secondo c’è scritto: “Non ti ho offerto poco, 4mila euro, vista la nostra amicizia”».
«A questo messaggio», racconta ancora il Falco, «ho risposto: “Non tutto si può ottenere con i soldi”. Non sono una prostituta».
Secondo Ferri, 23 anni di Montesilvano, un curriculum di sette invasioni di campo dalla serie C1 di Pescara-Sambenedettese alla finale del Mondiale per club tra Inter e Mazembe costata un mese di carcere, ci sono anche altri cinque messaggi, ma senza riferimenti sessuali: «Ci siamo scambiati altri sms, ma non sono riconducibili alla proposta di una prestazione sessuale, normali sms tra amici», dice.
Secondo Ferri, il primo incontro con il calciatore riporta a ottobre, in una discoteca di Milano durante il viaggio del Falco per partecipare al programma «Chiambretti night».
Secondo Ferri, gli sms sono «la prova» della proposta indecente: «Ho fatto leggere gli sms ad alcuni miei amici di Montesilvano dopo la mia scarcerazione e anche ad altri due amici che ad Abu Dhabi hanno assistito all’incontro con il calciatore nell’hotel dell’Inter. Non ho spedito gli sms a nessuno».
Ma tra Ferri e il calciatore spunta una telefonata avvenuta venerdì, subito dopo l’uscita dal carcere: «Sì, ho risentito il calciatore dell’Inter subito dopo la mia liberazione del carcere, l’ho sentito al telefono e, in un primo momento, mi ha intimato di non raccontare niente a nessuno perché gli avrei rovinato la vita. Comunque, ci sono dettagli della telefonata che non posso e non voglio rivelare. All’inizio, però, il colloquio è stato litigioso, poi abbiamo risolto anche se lui crede che io abbia il coltello dalla parte del manico, ma non è affatto così: questa proposta c’è stata, mi sono sentito offeso, l’ho raccontata a degli amici e si è venuto a sapere in giro. Non posso fare altro, come consigliato da alcune persone, che rivelare il nome al momento giusto».
Teatro della proposta indecente, la hall di un lussuoso hotel di Abu Dhabi, il «Saangrila», prima della finale del Mondiale per club tra Inter e Mazembe: «Quando mi è stata fatta la proposta sono rimasto a bocca aperta, non sospettavo un interesse sessuale verso di me. Io non ho niente contro gli omosessuali, ho tanti amici gay, ma sono eterosessuale: così ho rifiutato l’offerta di denaro e l’invito a salire in camera. In un primo momento, ho raccontato questa storia solo a una persona di mia fiducia, che mi ha consigliato di ponderare le scelte e aspettare il mio rientro in Italia ma poi c’è stato l’arresto e sono rimasto un mese in carcere. Anche il mio agente Lele Mora è a conoscenza di questa storia e anche lui è rimasto esterrefatto: voleva sapere chi è, ma ho promesso che, se dirò il nome, lo farò solo in una mia evenutale partecipazione all’Isola dei Famosi. La partecipazione al programma non è scontata, ma a oggi ho il 70 per cento di possibilità di entrare. Lo scoglio più grande è ottenere l’autorizzazione del giudice: io potrei essere un concorrente che entra in seconda battuta».
Ferri, condannato a un anno con pena sospesa, ha l’obbligo di dimora a Montesilvano.
Quattromila euro per una notte di sesso con un calciatore mentre l’Inter è in ritiro: Ferri dice la verità o è tutta un’invenzione per farsi pubblicità? «Non è così: la mia posizione giudiziaria non è piacevole e non ci tengo ad avere altri problemi. Un mese di carcere mi basta e mi avanza e poi la mia morale non mi farebbe accusare una persona che non ha fatto niente». Questo articolo ha ricevuto 1065 visite.
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