Quattro premi al film "The social network" di Fincher. In tv vincono "Glee" e "Boardwalk Empire"
Polemiche per alcune battute dell´attore inglese Ricky Gervais che ha condotto la cerimonia. Applausi per Michael Douglas. Facebook domina i Golden Globe e si spiana la strada verso l´Oscar (video)
Los Angeles - Come nelle previsioni, il film di David Fincher sulla nascita di Facebook, The Social Network e la serie televisiva Glee hanno vinto i più importanti Golden Globe dell´anno; Natalie Portman, incinta e felice di non nasconderlo, e Colin Firth hanno portato a casa i premi come migliori attori drammatici rispettivamente per Black Swan e Il discorso del re, spianandosi la strada verso l´Oscar. I ragazzi stanno bene, piccolo film che aveva debuttato a Sundance lo scorso anno su una coppia lesbica con due figli adolescenti, ha vinto come miglior commedia consegnando alla sua protagonista Annette Bening la statuetta di migliore attrice.
Paul Giamatti celebrato come miglior attore per La versione di Barney, Al Pacino miglior attore televisivo per il film sul medico Jack Kevorkian, Boardwalk Empire miglior serie televisiva drammatica (e miglior attore il suo protagonista Steve Buscemi). Standing ovation per un allegrissimo Robert De Niro, che nell´accettare il premio alla carriera Cecil B. De Mille ha fatto un lungo discorso rivelando un grande senso dell´umorismo («Fare film costa meno che tirare su figli e i figli non li puoi rifare in 3D per recuperare l´investimento», ha detto) e per Michael Douglas, apparso in buona forma dopo il recente trattamento di chemioterapia. Delusione per l´italiano Luca Guadagnino e il suo film Io sono l´amore: il Globe per il film straniero è andato al danese In un mondo migliore di Susanne Bier.
In generale, ci sono state poche sorprese, molte risate e qualche momento commovente in questa edizione dei Golden Globe che si è celebrata all´hotel Beverly Hilton di Los Angeles, con il suo tappeto rosso secondo solo agli Oscar, che tradizionalmente anticipano dando indicazioni chiare sui probabili vincitori della Notte delle Stelle.
Ma le chiacchiere della serata e i commenti più accesi sono stati provocati dal conduttore della cerimonia, per il secondo anno consecutivo, l´irriverente comico inglese Ricky Gervais, che non ha salvato dalla sua pungente ironia nessuna fra le celebrità presenti. Angelina Jolie non rideva affatto quando Gervais ha detto, all´inizio della serata, «Quest´anno al cinema è tutto tridimensionale tranne i personaggi di The Tourist, che non ho ancora visto: ma chi va a vedere quel film?». Altra vittima del suo sarcasmo Robert Downey jr: «Passa più tempo nelle cliniche di riabilitazione e nelle prigioni che sul set». Ma il commento che ha scatenato il pubblico dal quale sono partite salve di fischi riguardava Jim Carrey e Ewan McGregor in I love you Philip Morris, li ha definiti «due attori eterosessuali che fingono di essere gay. La condizione diametralmente opposta ad alcuni famosi seguaci di Scientology, dunque» (ed è parso ovvio il riferimento a Tom Cruise e John Travolta). Eppure Steven Spielberg, uscendo dalla sala alla fine della serata (non pareva affatto deluso dalla mancata vittoria della serie televisiva The Pacific, che ha prodotto con il suo amico Tom Hanks), ci diceva ridendo: «Ricky Gervais è stato fantastico, spero venga invitato anche il prossimo anno, nessuno come lui riesce a scuotere un pubblico come questo».
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