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| Avvenire: "Banfi fa vincere una brutta fiction" |
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| "I due vecchietti rissosi, il metronotte insonnolito, la ex moglie imperiosa e il figlio gay pacioccone avrebbero potuto avere ben maggiore efficacia se dotati di un copione scritto con inventiva |
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| Martedì 23 Novembre 2010 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Spettacoli |
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Ha vinto la serata di domenica, con 6,318000 spettatori, share del 23,99%, Tutti i padri di Maria su Raiuno: ma, a dire il vero, ha vinto la simpatia di Lino Banfi, in coppia con una deliziosa piccina ridente che suscitava tenerezza. A dimostrazione, una volta di più, che le proposte vincenti della rete generalista più popolare, fanno emergere il divario fra attrazione esercitata dagli interpreti e l’effettivo valore artistico dell’offerta. Perché, a dirla in breve, la miniserie diretta da Luca Manfredi è un prodotto scadente, privo di originalità e di sceneggiatura, ricalcato alla brava su esempi del cinema assai più vivaci e tirato avanti alla stracca con gag annegate e personaggi scipiti disorientati nel loro ruolo scolorito. Mancano gli autori, alla nostra tv soffocata dal predominio dei format e dalla loro meccanica costruzione: mancano le battute, le situazioni, i tocchi di rapida comicità e i momenti di insospettata dolcezza che hanno fatto della commedia all’italiana, nel cinema di altri tempi, una carta vincente. I due vecchietti rissosi, il metronotte insonnolito, la ex moglie imperiosa (povera Orietta Berti!) e il figlio gay pacioccone avrebbero potuto avere ben maggiore efficacia se dotati di un copione scritto con inventiva: così, invece, con buona pace degli spettatori inteneriti dalla neonata sperduta e allegrissima, il film si è spento via via nell’assenza deprimente di qualsiasi sorpresa. Il che lascia perplessi non tanto sull’opportunità di proporre simili prodotti, quanto sull’acquiescenza di un pubblico soddisfatto di un lavoro così gramo. La verità che a vincere è stata l’affezione a un personaggio, come Banfi, che ha saputo negli ultimi anni conquistarsi la fiducia e il gradimento di molti, con spontaneità ed entusiasmo. Non è poco, di questi tempi: ma non basta a salvare una brutta fiction. (da: Avvenire) Questo articolo ha ricevuto 269 visite.
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