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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Il Giornale: Saviano ha equiparato Berlusconi alla mafia
Il Giornale: Saviano ha equiparato Berlusconi alla mafia
Il quotidiano attacca la trasmissione "Vieni via con me"
Martedì 09 Novembre 2010
di La redazione di Gaynews
in Spettacoli

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MILANO - Duro attacco del quotidiano Il Giornale alla trasmissione "Vieni via con me". In particolare sotto accusa l'intervento di Roberto Saviano e quello di Roberto Benigni, ma tutta la trasmissione è accusata di essere stata ideata "per screditare Berlusconi e Il Giornale". Nel primo caso viene messo sotto accusa il fatto che, quando lo scrittore (definito "un Celentano meno sconclusionato e più ideologizzato, un telepredi­catore più lungo e infinita­mente più monotono, ma più feroce") ha fatto il suo monologo sulla "macchina del fango", ha parlato dei casi di Dino Boffo e Gianfranco Fini, mentre sullo sfondo scorrevano i titoli del quotidiano milanese.

Poi partono le interpretazioni del Giornale: siccome Saviano ha parlato della delegittimazione che subì allora il giudice Giovanni Falcone, prima di essere ucciso dalla mafia, allora Berlusconi=mafia.

A Benigni vengono rimproverati i continui attacchi a Berlusconi e anche lo sfottò ai direttori del quotidiano, Feltri e Sallusti, che - ha detto il comico toscano - "hanno dossier e informazioni certe che la Co­stituzione è gay, frocia, omo­sessuale".

E soprattutto l'accusa numero 1: si tratta di uno spreco di risorse: lo spettacolo costa 2.8 milioni di euro e ha raccolto pubblicità solo per 800 mila euro. Cosa difficile da credere, se si guarda ai dati Auditel, notevoli ma non sorprendenti: se la Sipra (la società di pubblicità della Rai) non è riuscita a piazzare convenientemente la ventina di minuti di spot pubblicitari distribuiti durante il programma, non è certo colpa degli autori del programma.

Con dei dettagli davvero divertenti come il fatto che siano stati scelti microfoni - definiti "telecomandati e di ultima generazione" - sarebbero costati 50 mila euro l'uno. Mi sa che su questo il giornalista si debba mettere una mano sul cuore: un rapido giro di telefonate mi ha permesso di accertare che non ci si avvicina ad un decimo di questa somma neanche per le telecamere con microfono, figuriamoci il solo microfono. (JulieNews.it)

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