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| Rai: ecco il drammone in salsa soap |
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| La fiction "Terra ribelle" di Cinzia Th Torrini ammicca ad un pubblico gay secondo la recensione de La Repubblica |
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| Martedì 19 Ottobre 2010 |
| di la Repubblica |
| in Spettacoli |
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Maremma, metà dell´Ottocento, nobili e butteri a confronto, amori impossibili e contrastati, storie di censo irrisolte, lunghe cavalcate. È Terra ribelle, di Cinzia Th Torrini, ovvero il drammone in forma di soap sudamericana che per altre sei puntate rallegrerà gli affezionati di RaiUno la domenica sera. Tra attori che portano al deliquio le ragazzine - e il pubblico gay, al quale si ammicca assai - la partenza è stata un susseguirsi di intenti: a un certo punto sembrava di essere dalle parti di Bud Spencer e Terence Hill, poi si è passati alla Conquista del West, poi a una specie di Gattopardo per massaie e quindi ancora alla storia patria con improbabili spruzzate di scandali di Banca romana. Per fortuna in chiusura d´episodio qualcuno deve aver detto: adesso basta. Il figlio nobile uccide il padre in un impeto rabbioso, la colpa la addossano all´amico buttero che scappa. E quindi dalla seconda puntata in avanti ci si concentra sulle cose serie. Forse. Questo articolo ha ricevuto 386 visite.
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