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| L'Argentina e' queer. Il premio glbt a Venezia va a «En el futuro» |
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| Dopo la triplice vittoria consecutiva al festival gay di Torino (Trapero, Otheguy e Puenzo) il trend è confermato dalla vittoria del Queer Lion, il premio glbt della Mostra di Venezia |
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| Mercoledì 15 Settembre 2010 |
| di Il Manifesto |
| in Spettacoli |
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Che il cinema argentino sia quanto mai prospero non è una novità, merito anche dell'esplosione di scuole cinematografiche negli anni '90 e all'attività intensa dell'Incaa, l'Istituto Nazionale di Cinema e Arti Audiovisive di Buenos Aires. Ma il fatto che lo stato sudamericano in cui da qualche mese ci si può sposare anche tra persone dello stesso stesso sia diventato una piccola Hollywood subtropicale per il cinema queer, dopo la triplice vittoria consecutiva al festival gay di Torino (Trapero, Otheguy e Puenzo) è confermato dalla vittoria del Queer Lion, il premio glbt della Mostra di Venezia, del mediometraggio En el futuro del trentenne Mauro Andrizzi (Orizzonti).
Un'opera di ricerca in bianco e nero scelta da Ivan Stefanutti, Daniele Sartori e Roberto Cuzzillo, i giurati del premio Queer, «per aver trattato con onesta semplicità l'universo dei sentimenti, mostrandone le singolari peculiarità e per aver restituito, in brevi episodi, il senso di naturalità e solidità dell'amore indipendentemente si tratti di coppia gay o eterosessuale».
Lunghi baci in primo piano (etero e gay), iniziano il film. Che dopo questo prologo diviene un quasi-documentario sulle esperienze sessuali di alcune coppie. A tutto ciò si intreccia la presenza di un misterioso fantasma che evoca vite precedenti e future, ispirato alll'ex direttore del festival di Buenos Aires «Quentin».
Tra le storie c'è quella di una coppia ossessionata da un tipo che continua a telefonare nel loro appartamento cercando un uomo. Chi è costui? Il precdente inquilino, persona ordinaria dice il portiere, ma la donna insiste, forse una innamorata tradita o chissà cosa, finchè i due, sconvolti sono costretti a cambiare numero. C'è poi una coppia con lui che girando sui siti porno scopre che la fidanzata lavora per dei siti parecchio spinti. Dramma assoluto e fine della storia. «Ma avevo bisogno di soldi» replica lei, e tornano insieme. Non lo farò più e il finale, naturalmente, rimane aperto. Questo articolo ha ricevuto 240 visite.
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