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| Sesso e gay nella soap siriana |
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| Crea scandalo in Siria la soap opera "Ma Malakat Aymanukum" che affronta argomenti tabù per il Paese conservatore: dall'omosessualità alle relazioni extraconiugali. Mandata in onda per prima volta in |
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| Lunedì 06 Settembre 2010 |
| di TgCom |
| in Spettacoli |
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Crea scandalo in Siria la soap opera "Ma Malakat Aymanukum" che affronta argomenti tabù per il Paese conservatore: dall'omosessualità alle relazioni extraconiugali. Mandata in onda per prima volta in pieno Ramadan, la serie prende il nome da un verso del Corano liberamente tradotto in inglese "What your right hand possesses". E' la descrizione della vita delle donne siriane in una società maschilista.
Dai tormenti di Leila, che sotto il velo islamico conduce un'esistenza perennemente divisa tra vizio e virtù, alla storia di Gharam spinta dal marito a stringere relazioni con uomini di potere. "E' una soap che danneggia l'Islam" tuona il 30enne Motassem, secondo quanto riporta la stampa locale.
Il programma intanto sta riscuotendo grande successo. "E' così raro trovare scene di questo tipo sulla tv siriana", afferma Rouba, dermatologa di 50 anni. "La domanda che mi sono posta durante i primi episodi è stata: si tratta davvero di un programma siriano?" si domanda Najiba, dicendo di apprezzare il modo di dipingere una società che lei considera dominata dai "soldi soldi e dall'ipocrisia". Ma non mancano critiche contro la soap dal mondo religioso musulmano, in particolare da Ramadan al-Buti, che ha chiesto di sospenderne la trasmissione ed ha invitato i fedeli a boicottare il programma. Il regista Najdat Anzur però si difende: "Offro un forum per i moderati" sostiene respingendo la accuse di danneggiare l'Islam. Questo articolo ha ricevuto 356 visite.
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