Si tingerà di rosso hard stasera il Festival di Locarno per la proiezione-scandalo superblindata di L. A. Zombie di Bruce LaBruce, film splatter, porno-hard-gay con risvolti metafisici («cristologici», ha detto ieri alla stampa lo stesso regista).
Girato in soli sette giorni in una Los Angeles resa più difficile da una polizia troppo attenta ai permessi, il film molto low cost in concorso al festival mostra tutto il possibile in quanto a scene hard. E, soprattutto, dà il meglio di sé in quanto ad amplessi davvero contro-natura perché il protagonista, uno zombie alieno muscolosissimo e con tatuaggio sulla testa a forma di scalpo (proprio come Francois Sagat, la star del porno gay che lo interpreta) appena uscito dall'oceano comincia subito la sua singolare missione: quella di riportare in vita tutti i cadaveri che incontra utilizzando il suo enorme sesso (a forma di uncino) da collocare con passione nelle ferite dei morti.
Ad essere salvifico, a tutti gli effetti, sembra essere il suo copioso seme di colore scuro. Ma, dopo un reiterato amplesso-rigenerante con un gruppo di attori gay sado-maso, lo zombie dei miracoli, come se avesse ormai finito la sua missione, scava una fossa nel cimitero e ci si seppellisce.
«Tutta la pornografia è arte», ha detto Bruce LaBruce, (nome d'arte di Bryan Bruce) scrittore, regista, fotografo e sceneggiatore canadese gay, in conferenza stampa. E ancora dal regista, che vede nel protagonista della sua opera aspetti cristologici, una consapevolezza: «Non faccio film per nessuno in particolare, anche se questo L. A. Zombie si può considerare l'anti Saw (la serie horror) che è un “torture porn”, mentre il sesso nella mia pellicola non è usato per uccidere ma per dare la vita».
LaBruce, nato a Southampton 46 anni fa, diventato famoso con la rivista queercore (gay-punk) J.D.s assieme a G.B.Jones, oltre a dirigere film (che realizza sempre in doppia versione hard e soft), scrive e fotografa per una serie di riviste fra cui Nerve.com e Black Book Magazine. Non solo: ha scritto anche per la rivista musicale canadese Exclaim! e per eye weekly di Toronto.
Francois Sagat, attore francese del cinema porno gay e protagonista del film di LaBruce, è invece un po' l'icona stessa di questa 63/a edizione del Festival di Locarno.
Conosciuto nell'ambiente per il suo tatuaggio sulla testa a forma di scalpo, sarà presente al festival, oltre che con L. A. Zombie , anche con in Man at Bath di Christophe Honorè a fianco di Chiara Mastroianni.
Infine, i diritti di distribuzione del film L. A. Zombie , sono stati acquistati per l'Italia da Atlantide Entertainment. Il film verrà distribuito dalla linea a tematica GLBT di Atlantide Queer Frame in autunno.
GAYNEWS
Giornale di Informazione sull'Omosessualità - Registrazione Tribunale di Bologna numero 5735 del 03/5/1989
Sede: Via Don Minzoni 18, 40121 Bologna info@gaynews.it