Il film sarà distribuito nel tardo autunno 2010 da Queer Frame, la sezione a tematica GLBT di Atlantide Entertainment
La pellicola, “L.A. Zombie” del regista e scrittore canadese Bruce LaBruce, non potrà infatti essere proiettata al Melbourne International Film Festival (MIFF), il più vecchio e rinomato festival del cinema australiano, in seguito all'intervento delle autorità.
Il film, che ha come protagonista uno Zombie omosessuale, è stato tolto dal programma per l’intervento dell'Office of Film and Literature Classification (OFLC), l’organismo australiano di classificazione e censura dei film. Lo hanno comunicato ieri gli organizzatori.
Il MIFF solitamente non deve sottoporre le pellicole all'approvazione dell'OFCL, ma le autorità sono intervenute comunque dopo aver letto un riassunto dei contenuti del lungometraggio.
La trama
“L.A. Zombie” racconta la storia di uno Zombie alieno emerso dalle acque del Pacifico che vaga per la città di Los Angeles alla ricerca di corpi morti e sesso omosessuale. Il ruolo del protagonista è stato affidato all’attore porno francese François Sagat.
Sul sito ufficiale, la pellicola è presentata come un film horror splatter e porno. Ne esistono due versioni: una softcore e una hardcore. Quella in programma a Melbourne era la versione per così dire "edulcorata", la stessa in concorso a Locarno, lunga 63 minuti.
Le immagini presenti sul sito lasciano comunque poco spazio all'immaginazione: si può tranquillamente parlare di un film porno gay, oltre che di un film horror. Resta da capire quante e quali scene sono state tagliate nella versione pensata per i festival internazionali.
Le dichiarazioni
Il regista 46enne, omosessuale dichiarato, sembra amare la provocazione: ha affermato di essere “ben felice” dell’intervento delle autorità. “I censori non si rendono conto che più tentano di eliminare un film più la gente lo vuole vedere. E’ un fatto che non riuscirò mai a capire”.
Da parte sua, il direttore artistico del Festival di Locarno Olivier Père si è detto decisamente sorpreso della decisione e ha difeso i contenuti artistici della pellicola. In ogni caso, ha spiegato, il film sarà vietato ai minori di 18 anni. (Fonte: Info.rsi.ch)
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