LOS ANGELES Abbonata alle provocazioni, Lady Gaga, nei quasi nove minuti del suo nuovo videoclip, «Alejandro», presentato ieri in anteprima su Internet, si dimena tra scene di sesso, riti religiosi, reggiseni con mitragliette incorporate, slip con croci rovesciate, e ballerini in tacchi a spillo. Quasi tutto in bianco e nero con l'unica eccezione del rosso, tra messaggi pacifisti in quello che è un vero e proprio cortometraggio, con la regia del fotografo di moda Steven Klein. In «Alejandro» (nella foto, una scena), la cantante prima travestita da suora inghiottisce un rosario e poi, vestita da vescovo, si intrattiene in scene hot con i seminudi ballerini, alternando anche pratiche sadomaso. Lady Gaga ha spiegato che «è una celebrazione e un inno all'amore gay, la confessione della mia invidia del coraggio e della determinazione che richiede lo stare insieme». La scorsa settimana la cantante italoamericana è apparsa allo show Larry King Live della Cnn dove aveva presentato in anteprima una piccola anticipazione del video: venti secondi subito cliccatissimi su YouTube (oltre tre milioni di contatti). E così anche Lady Gaga pare destinata ad accodarsi alla scia di star accusate (spesso a più riprese) di essere blasfeme. Tra tutte Madonna, che nei suoi tour si è anche fatta «crocifiggere,» e Sinead O'Connor che nel 1992 ha strappato una foto di papa Giovanni Paolo II al «Saturday Night Live».
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