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| Garofano verde, il teatro degli «attraversamenti» |
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| Parte (3-23 giugno) la rassegna dedicata alla scena omosessuale |
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| Giovedì 03 Giugno 2010 |
| di Il Manifesto |
| in Spettacoli |
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Singolare associazione quella tra Luca Barbareschi e Rodolfo di Giammarco, il deputato Pdl ha infatti deciso di sostenere con la sua Casanova multimedia la rassegna Garofano verde che di Giammarco dirige con il sostegno del Comune di Roma. Fin dalla sua nascita la rassegna dedicata al teatro omosessuale, in scena da oggi al 23 al Teatro Belli, ha voluto contrastare i preconcetti e le violenze nei riguardi degli omosessuali e dei loro diritti umani e civili di cui, purtroppo, gli episodi di cronaca di questi giorni sono testimonianza. Un approccio culturale dunque che va di pari passo alla richiesta di una legge sull'omofobia, appello cui Barbareschi si è unito all'indomani dell' aggressione al giovane gay romano di pochi giorni fa. Non per niente questa diciassettesima edizione è dedicata agli «attraversamenti», una trasversalità che riguarda sia l'organizzazione, in cui convergono istituzioni pubbliche e private, sia la direzione artistica in quanto filo che unisce le poetiche di diversi artisti. Gli attraversamenti vanno da un excursus del repertorio di Antonio Rezza (foto) (e Flavia Mastrella) con estratti di cavalli di battaglia come Pitecus, Io, Fotofinish che apre la rassegna dal 3 al 5 al concerto-performance con Alessandro Fea e Michele Balducci fatto di sonorità estreme o più classiche abbinate al lavoro su testi di drammaturgia omosessuale (il 9), dai corti teatrali gay, micro-creazioni, pezzi di teatro tratti da romanzi o racconti italiani e stranieri e portati in scena da giovani autori ( Altri amori 11-13) alla forma del readingoratorio diretto da Enrico Maria Lamanna dove troviamo Quattro creature, quattro esseri gettati nel braccio della morte (Off 7-8). Come sempre un programma attento ai testi e all'innovazione drammaturgica che fanno da indicatore dei problemi sociali e personali del mondo omosessuale. In questa direzione, come attraversamento «di certe condizioni di mercato dei ruoli, di adescamento attivo e passivo» va Piccole Stanze di Dignità Omosessuale di Luciano Melchionna (15-18). In chiusura con Unghie (20-23) si farà appello a un'altra drammaturgia della solitudine: Marco Calvani porta in scena i problemi relazionali di un transessuale interpretato da Monica Scattini. Sfera intima e sfera sociale si sovrappongono nelle testimonianze di un mondo, quello dei GLBT, contro il quale ancora troppo forte il pregiudizio si abbatte. Piazza Sant'Apollonia, 11/a, ore 21.15, tel. 065894875. Prezzo biglietti da 15 a 8 euro. Questo articolo ha ricevuto 254 visite.
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