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| Meneguzzi: "Mi manda Ricky Martin" |
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| Due anni di silenzio. Almeno in Italia. Paolo Meneguzzi ha girato l'America presentando il cd "Musica", grazie anche all'interesse dell'etichetta di Ricky Martin |
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| Martedì 01 Giugno 2010 |
| di TgCom |
| in Spettacoli |
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Il cantante pubblica l'1 giugno l'album "MIAMI", un omaggio alla città dove ha vissuto e "un inno alla libertà d'azione di pensiero". Paolo dice a Tgcom di ammirare Ricky, "un papà eccezionale. E' gay? Che problema c'è. Posso testimoniare che ci sono tante famiglie etero senza amore".
Finalmente sei tornato in Italia. Cosa è successo in questi due anni?
Sono andato in Sudamerica e ho girato in lungo e largo ogni città per promuovere "Musica", che ho cantato in spagnolo e parte in inglese. E' un Paese con una realtà molto importante e devo ringraziare il manager di Ricky Martin che si è interessato del progetto. Ho vissuto a Miami per tanto tempo ed è durante questa permanenza che sono nate le nuove canzoni. Adesso sono tornato al mercato europeo dopo un momento fatto di grandi ispirazioni, suoni, ho ascoltato molta radio a Miami e avuto tante storie di amicizia e d'amore. Ne ho fatte di tutti i colori.
Qual è la cosa che ti ha colpito di Miami?
La grande libertà e anche una cultura avanzata. C'è una mentalità molto vicina al mondo giovane e si tende sempre ad andare avanti e a migliorarsi, senza troppi legami al passato. Trovi il ragazzo che a 18 anni ama il Papa ma è anche un fanatico della musica rock, ad esempio.
Ricky Martin ti è stato vicino con la sua etichetta. L'hai mai incontrato?
Sì, ci siamo visti quattro volte. Ha un lato umano bellissimo anche per il suo impegno in associazioni benfiche. Poi ho praticamente 'assistito' al periodo in cui ha avuto i suoi due gemelli e ho visto un papà innamorato dei suoi figli che rappresentano la sua famiglia. E poi lo stimo come professionista perché sta nello spettacolo da quando aveva 8 anni.
Ricky ha dichiarato di essere gay ed è pure diventato padre. Qualcuno ha gridato allo scandalo, sei d'accordo?
Ognuno è libero di far quello che vuole. Sul fronte sessuale poi si fanno delle scelte. Alla fine penso che non sia importante se un genitore è gay o etero è importante vivere con affetto l'esperienza con i figli. Io ho vissuto, ad esempio, l'esperienza di non aver mai visto i propri genitori darsi un bacio. Alla fine in una famiglia credo la cosa più importante sia donare amore sconfinato al proprio figlio e basta.
Concludiamo con il video del tuo singolo "Imprevedivile", dove sei circondato e 'soffocato' da sensuali ragazze...
(Ride, ndr) In realtà quella canzone l'ho scitta solo per me e riflettendo su me stesso. Ho scoperto tante cose vivendo a Miami. Ad esempio, il fatto di non essere soltanto il ragazzino carino, doce e buono. Ho una parte di me anche dura e determinata. La mia anima dark si è liberata. In fondo sono un po' come il dottor Jekyll e Mr. Hyde... Questo articolo ha ricevuto 196 visite.
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