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| Bologna: "I nostri film per vincere l´effetto Marrazzo" |
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| Da domani al Lumière cinque giorni di opere e incontri sui temi della diversità di genere Nicoletta Mantovani madrina della serata di apertura con Vladimir Luxuria e Eva Robin´s |
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| Martedì 18 Maggio 2010 |
| di la Repubblica - Bologna |
| in Spettacoli |
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Al centro della locandina del festival "Divergenti" che, da domani al 23 maggio porterà al Lumière il meglio della produzione cinematografica nazionale e internazionale sul tema del transessualismo e transgenderismo, campeggia la tennista Renée Richards. Trans operata, la campionessa di tennis nel 1976 vinse una causa perché non volevano accettarla nei tornei femminili diventando così un simbolo del movimento.
«Questa foto è la metafora della gara che le persone transessuali affrontano tutti i giorni - sottolinea Porpora Marcasciano, vicepresidente del M.I.T., Movimento identità transessuale che organizza la manifestazione - . È la gara che ognuno di noi affronta e che vogliamo raccontare con questa rassegna in un momento come questo che ha visto un salto indietro di anni nella lotta per i diritti, dopo l´accanimento e la sovraesposizione mediatica del caso Marrazzo». Alla Richards è dedicata una delle pellicole più attese, «Second Serve», per la regia di Anthony Page, protagonista Vanessa Redgrave (domani ore 22.15). Una storia simile a quella di Erik Schinnegger, campionessa di scii che a vent´anni ha intrapreso il transito da donna a uomo, portata sullo schermo dal documentario «Erik(A)». Lo sport diventa così uno degli sguardi possibili per raffigurare la vita reale dei transessuali e, come spiegano gli organizzatori, per «riempire spazi di una superficialità dilagante e decostruire quello che della figura trans si sta facendo». Nelle cinque giornate cercherà di svelare attraverso 17 titoli, tra fiction e documentari, dibattiti e un convegno, le rappresentazioni collettive e le condizioni in cui svolge nel mondo l´esperienza transessuale. Da quella dei «Muxes» messicani alla difficile condizione dei transgender in Iran narrata in «Khastegi» al doc «Against a Trans Narrative» girato nei liberali Stati Uniti. La situazione italiana sarà al centro di «Femminielli», lungo diario girato per 11 anni tra i vicoli di Napoli, «La bocca del lupo» di Pietro Marcello o il documentario «Pisa 1979-2009. La prima marcia gay 30 anni dopo». Inaugurazione domani alle 20 al Lumière con tre madrine di eccezione: Nicoletta Mantovani, Vlaidmir Luxuria e Eva Robin´s; alle 20.30 anteprima di «Felliniana», che ripercorre l´avventura di Marcella Di Folco, oggi presidente del Mit, alla corte del grande Federico. Questo articolo ha ricevuto 535 visite.
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