Lo scorso anno tentarono le selezioni nazionali con la canzone “Stay the Night”, quest’anno ci hanno riprovato col brano “Headlines”, ma per la seconda volta consecutiva Andreas Lundstedt, Therese “Tess” Merkel e Lina Hedlund, meglio noti come Alcazar, si sono dovuti arrendere al televoto, che li ha eliminati addirittura durante la terza delle 4 semifinali del Melodifestivalen.
Forse un po’ per sfortuna, forse perché sempre uguali a loro stessi, gli Alcazar da qualche anno non riescono più ad avere quell’appeal necessario per vendere e sbancare in tutto il continente come ai tempi del tormentone dance “Crying at the Discoteque”. Ma con l’Eurofestival gli Alcazar hanno davvero un rapporto sfortunato: Andreas Lundstedt, come solista, ha tentato di rappresentare la Svezia nel 1996 e ’97, come membro degli Alcazar ci ha riprovato nel 2003, 2005, 2009 e 2010 (va detto per la cronaca che comunque è riuscito a salire sul palco dell’Eurovision almeno una volta: nel 2006 con l’improbabile gruppo Six4One, ma in rappresentanza della Svizzera); Magnus Carlsson, Alcazar dal 2002 al 2005, nonché ex compagno di Andreas, ci ha provato come leadsinger dei Barbados nel 2000, 2001 e 2002, come Alcazar nel 2003 e 2005, come solista nel 2006.
In tutto dieci tentativi andati buca. Un vero peccato, vederli sul palco dell’Eurofestival farebbe sicuramente la gioia di molti eurofans, gay e non. Questo il brano con cui hanno partecipato alle selezioni svedesi di quest’anno:
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