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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
25° TORINO GLBT FILM FESTIVAL DA SODOMA A HOLLYWOOD
25° TORINO GLBT FILM FESTIVAL DA SODOMA A HOLLYWOOD
Torino, 15 - 22 aprile 2010
Lunedì 01 Febbraio 2010
di Comunicato stampa
in Spettacoli

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25° TORINO GLBT FILM FESTIVAL DA SODOMA A HOLLYWOOD



Torino, 15 - 22 aprile 2010



NOZZE D’ARGENTO TRA NOVITA’ E RIVOLUZIONI



“I 25 FILM CHE CI HANNO CAMBIATO LA VITA”



PREMIO ALLA CARRIERA OSCAR (WILDE) - REALIZZATO DA UGO NESPOLO





Da Sodoma a Hollywood - Torino GLBT Film Festival celebra le sue nozze d'argento e si prepara a un’edizione ricca di novità e cambiamenti. Venticinque anni con il cinema, la comunità gay e il pubblico. L'edizione d'esordio, che si tenne nel 1986, era poco più di una coraggiosa, piccola manifestazione, la prima “a tematica omosessuale” mai tenutasi in Italia. A quei tempi l'acronimo GLBT non faceva ancora parte del nostro lessico e della nostra storia. Oggi il Torino GLBT è il più antico Festival d'Europa e terzo nel mondo solo ai leggendari Frameline di San Francisco e Outfest di Los Angeles. Un bagaglio di esperienze e d'idee che è andato di pari passo con la visibilità e le conquiste del movimento gay, un patrimonio che si è tramutato in memoria storica, un cammino che, anno dopo anno, come dice il nostro motto, ci ha cambiato la vita. In occasione del venticinquennale il Festival si propone in una veste in parte rinnovata, con una nuova squadra di collaboratori. A cominciare dall’immagine, realizzata per questa edizione, dal grande pittore e scultore Ugo Nespolo.



Per festeggiare l’ambito traguardo il Festival - che si svolgerà a Torino dal 15 al 22 aprile 2010 - presenta una retrospettiva dal titolo: “I venticinque film che ci hanno cambiato la vita”. Venticinque suggestioni scelte tra le tante pellicole presentate al Festival nel corso di questi anni, oltre a una manciata di outsider, che stilano un lessico visivo, evocano un glossario di emozioni forti. Tra i titoli: Bent (1997) del britannico Sean Mathias, un film che ha fatto epoca sull'amore ai tempi dell'Olocausto sulle note di Philip Glass; A mia madre piacciono le donne (2002), della coppia Inés Paris e Daniela Fejerman, una commedia spagnola effervescente che gioca d'anticipo con l'era zapateriana; Lilies (1996) di John Greyson, regista canadese con un passato da attivista, un'indole queer e una filmografia eccentrica.



VOTA ANCHE TU. Aperto, da sempre, a consigli e suggerimenti del pubblico, la manifestazione lascia la scelta del venticinquesimo film a chiunque voglia partecipare al sondaggio. Su www.tglff.com si può votare il titolo preferito tra i dieci indicati sul sito, corredati da una breve scheda di presentazione.



PREMIO OSCAR (WILDE). A partire da questa edizione, il Torino GLBT Film Festival attribuisce un premio ad una personalità - un regista, un attore, un'attrice, un produttore - che si è particolarmente distinta, nel corso della sua vita o della sua carriera, nel cinema gay. Il premio si chiamerà Oscar (Wilde), una statuetta - proprio come quella degli Academy Awards - realizzata sempre da Ugo Nespolo, che riproduce la silhouette del grande letterato e commediografo irlandese. Lo scrittore che per quell'amore "che non osa dire il suo nome" fu perseguitato, processato e imprigionato, simbolo della lotta contro i pregiudizi e le discriminazioni, probabilmente la più importante icona gay della storia.



LE SEZIONI. Una selezione ricca di titoli, di temi e di tendenze. Genitori e figli gay, la bisessualità, la fluidità dell'intersex, i gay anziani, l’omofobia.



Come ogni anno il Festival propone tre sezioni competitive sottoposte al giudizio di tre giurie internazionali e del pubblico (concorso lungometraggi, concorso documentari, concorso cortometraggi), ma rispetto alle trascorse edizioni vengono rinnovate nel criterio di scelta. Il nuovo comitato di selezione composto da Fabio Bo (coodinatore artistico) e da Angelo Acerbi, Margherita Giacobino, Alessandro Golinelli e dai consulenti: Christos Acrivulis, Flavio Armone, Nancy K. Fishman, Simone Morandi e capitanato dallo storico direttore e ideatore del Festival, Giovanni Minerba, ha intenzione di continuare ad andare incontro alle esigenze del pubblico e di riservare una forte attenzione alle istanze socio-culturali della comunità gay. Fra i temi in evidenza in questa edizione l’omofobia ovvero “L’odio mangia gli uomini” anche in paesi come Iran, Camerun e Uganda, dove essere omosessuali è un reato punibile con il carcere e la morte, omofobia che si è risvegliata anche in Occidente; il tormentato, intenso e a, a volte, morboso rapporto genitori e figli omosessuali; la bisessualità, non vissuta più come indecisione ma come scelta, ora che si va imponendo la fluidità di genere e l’intersex; e, in una società sempre più invecchiata e consapevole, i problemi dei gay anziani e soli.







Open Eyes, gli omaggi. Tre icone del cinema internazionale tra erotismo, femminismo e drag queen: MARIA BEATTY, PATRICIA ROZEMA, HOLLY WOODLAWN



Accanto alle abituali sezioni molti gli omaggi: Open Eyes. Quest’anno saranno dedicati a tre icone del cinema altro: Maria Beatty, filmaker newyorkese sperimentale che indaga i territori dell'erotismo lesbico, figura di culto della scena fetish internazionale presenterà al pubblico del Torino Glbt Film Festival la rassegna dei suoi film, compresa l’ultima pellicola, Bandaged, coprodotta da Abel Ferrara. Piccolo omaggio anche per Patricia Rozema con tre pellicole chiave, Ho sentito le sirene cantare, When Night Is Falling e Mansfield Park tratto da Jane Austen, pietre miliari della cinematografia femminista e lesbica. E infine una mini-rassegna che vede come protagonista Holly Woodlawn, attrice, cantante, drag queen e performer portoricana cresciuta artisticamente nella Factory di Andy Warhol: fu a lei che Lou Reed si riferiva nel celebre brano, Walk on the Wild Side.



Da Sodoma a Hollywood - Torino Glbt Film Festival nasce nel 1986 ed è diretto da Giovanni Minerba. Dal 2005 è gestito e amministrato dal Museo Nazionale del Cinema con il sostegno degli Assessorati alla Cultura della Regione Piemonte, della Provincia e della Città di Torino, con il contributo della Fondazione CRT, oltre al Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha riconosciuto il Festival come “una tra le più importanti manifestazioni cinematografiche italiane a livello internazionale”.







www.tglff.com

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