HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
L’amore gay nel clan
L’amore gay nel clan
Il testo teatrale Il dramma di Fortunato Calvino è stato un successo al «Nuovo»
Mercoledì 16 Dicembre 2009
di Corriere del Mezzogiorno
in Spettacoli

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

N el dramma in due atti firmato da Fortunato Calvino, si dipana un tema duplice e inedito come quello dell’amore omosessuale fra due ragazzi di malavita. Il testo teatrale «Cuore Nero» (lo spettacolo era in scena al Nuovo la primavera scorsa), bedito da Guida nella collana diretta da Giulio Baffi, trova come ambientazione gli spazi interni di una chiesa abbandonata dell’hinterland napoletano, luogo di incontro e all’occorrenza nascondiglio dei quattro personaggi. In questa cornice, dialoghi in dialetto si susseguono rivelando le dinamiche feroci e a tratti incomprensibili del mondo delinquente, di cui i due giovani Tommaso e Pietro sembrano, almeno apparentemente, accettare le regole e il «codice d’onore». Con loro, sulla scena, una prostituta della zona, Anna La Rossa, che sogna fra un cliente e l’altro di cambiare vita e aiuterà i due «guaglioni» a comprendere, e ad accettare, quello che provano reciprocamente. Sullo sfondo di quest’intreccio amoroso, che stenta a prendere corpo e ad emergere, ci sono i loschi traffici e le rapine, le chiamate all’ordine per far fuori il bersaglio di turno, l’ordinaria amministrazione della criminalità, sovrana di un quartiere «addò pure Dio se n’è fujuto, nun c’è stà niente! Sulo munnezza ». Nel gioco scenico, costruito in un lungo tempo di ripensamenti ed esitazioni, fra un atto illecito e l’altro, i due ragazzi si riposano al sole, scambiandosi confidenze e carezze furtive. Così, sin dalle prime battute, il desiderio di un’inversione di rotta, di una vita normale, di una conversione alla legalità e alla lealtà nei confronti dei propri sentimenti, aleggia fra i protagonisti. La Rossa, perseguitata dalle donne del posto, scapperà col giovane Rino nella speranza di una vita diversa, mentre lo stesso Pietro confessa: «Vulesse fuj, luntano!». Quest’ultimo, trova come risposta, nell’amico e compagno Tommaso, un desiderio analogo: «E pecché nun ‘o faje? Tu che crìre ca nun ce penzo pur’io? ‘E vòte guardo ‘a l’ati guagliù- ne e dico mò ‘a fernesco cu stà vita, mò me metto a faticà e sì campano llòro ’o pozze fa pur’io……». I due attori, intrappolati in una vita senza scelta, più che carnefici sono vittime, di se stessi e di un sistema che li ha fagocitati e che tuttavia non li accetta per quello che sono. Nell’universo criminale, infatti, dominato da leggi crudeli e inalienabili, per l’omosessualità, così come per la debolezza in genere, non c’è posto, e solo nella battuta d’arresto, sottraendosi al contesto in cui vivono e che li condanna, i due potranno trovarsi. Come sottolinea Baffi nella sua presentazione: «La scrittura di Calvino non consola e non giudica, forse parteggia per dichiarata partecipazione di sentimenti. Eppure questi due giovani e quella donna stanca sembrano familiari visioni quotidiane incontrate nei vicoli dei quartieri o spiate nella piazze rumorosamente affollate». Tommaso, Pietro, La Rossa, però, ribalteranno vite e certezze mettendosi in gioco, «non senza paura, non senza spavalda voglia di rischiare».

Fuani Marino

Questo articolo ha ricevuto 230 visite.



Articoli correlati...

Da domani al 25 marzo in scena a Napoli: 'Il caso Braibanti', alla Sala Assoli Appuntamenti
Lunedì 19 Marzo 2012
Da domani al 25 marzo in scena a Napoli: 'Il caso Braibanti', alla Sala Assoli
Dopo aver debuttato alla scorsa edizione del Garofano Verde, va in scena anche a Napoli (da martedì 20 marzo alla Sala Assoli) “Il caso Braibanti”
di La redazione di Gaynews
La recensione: «Priscilla», espressionismo gay formato famiglia Spettacoli
Lunedì 19 Dicembre 2011
La recensione: «Priscilla», espressionismo gay formato famiglia
Fantasia visiva, costumi giganteschi, parrucche, scarpe, trucchi, cambi a vista, cappelli, al di là di ogni classificazione: è espressionismo astratto gay
di Corriere della Sera - Milano
Sicilia, Vittorio Sgarbi: l'omosessualità attraverso l'arte ed i suoi esponenti Appuntamenti
Venerdì 15 Luglio 2011
Sicilia, Vittorio Sgarbi: l'omosessualità attraverso l'arte ed i suoi esponenti
Stasera a teatro lo spettacolo "Vade retro - L'Omosessualità e l'Arte" : Caravaggio, Pasolini e Von Gloeden proposti in teatro dall'attore-professore Vittorio Sgarbi
di La Sicilia
Teatro, Haber: rovinato da un bacio ma ero posseduto da Otello Spettacoli
Sabato 09 Luglio 2011
Teatro, Haber: rovinato da un bacio ma ero posseduto da Otello
Ho recitato quattro ruoli gay baciando intensamente i miei partner, fa parte del gioco. Ho chiesto scusa subito davanti a tutti, ma si è alzato un pandemonio
di Corriere della Sera



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI