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| CUCINOTTA: MI ARRABBIO SE MI DICONO CHE HO FATTO FILM SU LESBICHE |
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| Il film, che sara' presentato al festival di Roma, |
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| Martedì 13 Ottobre 2009 |
| di Italpress |
| in Spettacoli |
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"Mi arrabbio se mi dicono che ho fatto un film su due lesbiche". Lo dice Maria Grazia Cucinotta in una intervista a Diva e donna, in edicola domani, per commentare l'uscita di "Viola di Mare", la pellicola da lei prodotta (e nella quale recita in una parte minore) che ha per protagoniste due donne che si amano e che sono interpretate da Valeria Solarino e Isabella Ragonese. Il film, che sara' presentato al festival di Roma, e' una storia tratta dal libro "Minchia di re" di Giacomo Pilati, ambientata nella Sicilia dei primi dell'800. "Questa e' una storia d'amore, delicata, vera. Tanto che non ti accorgi neppure che si sta parlando di amore fra due ragazze", dice l'attrice e produttrice. "I gay sono miei amici. Oggi si pensa a loro come a persone che trasgrediscono per un "vizio" che spesso viene associato alla pedofilia. Pregiudizi terribili, frutto di ignoranza". La Cucinotta annuncia che sta girando "Dal bene al male", un film sulle madri infanticide e che uscira' fra qualche mese il film di Alfonso Arau "L'imbroglio nel lenzuolo", nel quale per la prima volta apparira' in una scena senza veli. Quanto alla sua Sicilia, l'attrice dice di aver ottenuto un numero verde, il 48580, per inviare sms a favore delle vittime dell'alluvione.
"Oggi sono serena , dopo 14 anni di matrimonio il mio piu' grande desiderio e' avere un altro figlio", conclude. Questo articolo ha ricevuto 374 visite.
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