HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Quei ragazzi di vita sempre presenti
Quei ragazzi di vita sempre presenti
Il «dittico» di Roberta Torre a Locarn
Mercoledì 12 Agosto 2009
di Il Resto del Carlino
in Spettacoli

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

di Silvio Danese

Locarno ANCHE SE nel concorso ufficiale di Locarno 62 non figura un lungometraggio italiano (tutti presi tra Cannes, Venezia e Roma), la pattuglia nazionale è forte, fondata su una squadra di documentari eccellenti, a partire dal dittico di Roberta Torre «La notte quando è morto Pasolini» e «Tiburtinoterzo», un ieri & oggi dello sbandamento dei ragazzi di vita, fuori da ogni letteratura. NEL PRIMO, le parole del cinquantenne Pino Pelosi che, condannato per l'assassinio del poeta il 2 novembre del 1975, ripete la nuova versione, l'accusa (dal 2005) ai deceduti fratelli Borsellino: «Pensavo a una lezione. Avevo 17 anni, non potevo pensare a un omicidio. Ma tutte quelle botte. Come fa un essere umano a salvarsi? Lui urlava... urlava... aiutatemi. Dicevano: tanto è uno sporco comunista, un frocio, passiamogli sopra con la macchina. Perché non ho detto niente prima? Perché se no mi ammazzavano, me e la mia famiglia». Un uomo adulto, sincero, non sincero, ancora un mistero, barba ispida, occhi neri famelici, spinto dalla regista a lasciarsi riprendere in sella a un triciclo... NEL SECONDO, si fa una giro notturno in autostrada con cinque ragazzi del Tiburtinoterzo, una "riserva indiana" post tutto, dove Daniele, Jari, Emiliano, Massimo, Robertino ricordano le partite a pallone e le rapine, le ragazze e l'aspirazione alla vita di sesso e cocaina, a certi miraggi di successo e cose facili, mentre oggi si profila soltanto la fuga dal carcere. Non lo sanno chi è Pasolini. Soltanto Daniele conosce il nome, ripete un sentito dire, e azzarda: «Pasolini sì che è stato uno stratega... aveva già previsto tutto... peccato che poi c'è rimasto impicciato». SI PASSA tra le macerie di Gaza, dove le donne stazionano attonite davanti alle case bombardate e i bambini partecipano a funerali strazianti, con le riprese di «Piombo fuso» di Stefano Savona che, con un sotterfugio, è stato l'unico occhio di reporter a conquistare un'entrata durante l'offensiva israeliana tra il 27 dicembre 2008 e il 19 gennaio 2009. Nessun commento, solo le immagini di un bersaglio di massa, che ha ucciso tutti, anche gli infanti. Ed è quasi un'altra guerra, una guerriglia di sopravvivenza, paradosso di un'Italia a due velocità, quella di «Housing», diretto da Federica Di Giacomo e scritto da Antonella Gaeta: a Bari non si costruiscono case popolari da 20 anni, chi ci abita, in genere anziani o ammalati soli, non può abbandonarle neanche un'ora, perchè sotto c'è l'assedio dei disperati senzatetto che hanno acquisito il diritto alla casa popolare. Se esci, entrano loro. E' TORNATO a Locarno, con un altro capitolo delle "giovani donne del mondo" che lo coinvolgono, lo ossessionano quasi, Corso Salani. Con «Mirna» combina il viaggio alla ricerca di se stessa, nelle Ande, di una ragazza innamorata, con la visione di luoghi dell'anima che la accolgono e la abbandonano.

Questo articolo ha ricevuto 223 visite.



Articoli correlati...

Lavori di scavo per rileggere in chiave gay i testi del passato Cultura
Mercoledì 16 Marzo 2011
Lavori di scavo per rileggere in chiave gay i testi del passato
"Non ha senso applicare al passato la nostra stessa idea di eterosessualità. I generi, i ruoli, le identità non hanno un'esistenza propria, ma solo relazionale"
di Il Manifesto
Libri: passioni controverse nell'Africa maghrebina Cultura
Domenica 06 Marzo 2011
Libri: passioni controverse nell'Africa maghrebina
'Shahrazad ascoltami' è un romanzo molto particolare, sospeso tra racconto, analisi e nostalgia, fatto di narrazione vera e propria, ma anche di parti riflessive e saggistiche
di La Nazione
In ricordo di Pier Palo Pasolini Cultura
Mercoledì 03 Novembre 2010
In ricordo di Pier Palo Pasolini
Il 2 novembre 1975 Pier Paolo Pasolini veniva trovato morto sul litorale di Ostia. Di Moira D'Agostino
di Articolo21
La Provincia di Milano censura Pasolini Primo piano
Mercoledì 14 Luglio 2010
La Provincia di Milano censura Pasolini "Parla di gay, lo spettacolo non è educativo"
«È una censura bella e buona, con l´aggravante che non hanno il coraggio di dichiararlo»
di la Repubblica - Milano



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI