Claustrofobia, agorafobia, aracnofobia. Quante paure conosce l’essere umano? Oppure esiste un’unica grande paura che le racchiude tutte quante? Con la paura non si scherza!? Forse sì, forse è meglio riderci sopra. È quello che fa Serafino Iorli, protagonista domani alle 21,30 al Gay Village di «Fobofobia», da lui scritto e interpretato, con la colllaborazione ai testi di Luca de Bei e la regia di Barbara Abbondanza. Iorli, trasformista e imitatori, con una carrellata esilarante di personaggi incarnanti le paure più frequenti, ci riporta davanti agli occhi, con pungente ironia e con divertenti affondi al pubblico, una semplice e sana via d’uscita dal tunnel delle paure: una grossa e grassa risata. Senza però smettere di pensare.
Gli spettacoli di Iorli sono a loro modo unici in Italia per la comicità intelligente che permette di ridere della cattiveria e dell’ignoranza, ma anche e soprattutto imparare a riconoscerle in atteggiamenti che ci sono familiari e per la presenza scenica di quello che è indicato da alcuni critici come il Brachetti romano. Con Iorli si gusta uno spettacolo comico e mimico, folle e imprevedibile come il personaggio che lo anima.
Al Gay Village, Parco del Turismo in via delle Tre Fontane. Ingresso il giovedì 8 euro, il venerdì 12, il sabato 15 (compresa consumazione). Info 3407538396, www.gayvillage.it. Questo articolo ha ricevuto 304 visite.
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