In una serata eccezionale che ha offerto uno spettacolo davvero emozionante e televisivamente al limite della perfezione tecnica, il trionfo del nord Europa è plateale: vince il giovanissimo Alexander Rybak, 23 anni compiuti mercoledì scorso, con “Fairytale”, una favola scritta, composta, ideata, cantata e voluta da lui; al secondo posto si piazza la bellissima Yohanna, cantante Islandese, con la struggente “Is It True?”; ma soprattutto il Nord d’Europa vince ancora una volta in civiltà: giovedì, per primi, erano stati gli olandesi The Toppers (eliminati però in semifinale), seguiti poi dal Ministero dell’Istruzione d’Olanda, a minacciare il boicottaggio della finale se la polizia avesse represso lo Slavic Gay Pride, oggi pomeriggio, dopo gli arresti degli attivisti omosessuali avvenuti in mattinata, era stata la delegazione svedese a mandare un messaggio forte di solidarietà (“oggi siamo tutti gay”), e questa sera, davanti a più di 100 milioni di spettatori, la commentatrice della tv svedese, nel dare i punteggi della sua nazione, si è presentata al pubblico di Mosca con una collanina su cui faceva bella mostra di sé un ciondolo con i colori della rainbow flag.
Appuntamento dunque al 55° Eurovision Song Contest nella civilissima, ospitale e friendly Oslo 2010!
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