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| Brescia. L’uomo che ama non riamato |
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| PRIMECINEMA. ALL’ASTRA E ALLA MULTISALA OZ LA PELLICOLA DI MARIA SOLE TOGNAZZI TRATTA DAL ROMANZO DI IVAN COTRONEO |
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| Mercoledì 29 Ottobre 2008 |
| di Bresciaoggi |
| in Spettacoli |
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Dire che Maria Sole Tognazzi ha il cinema nel sangue rischia di essere una banalità; meglio darle subito atto che il suo secondo lungometraggio «L’uomo che ama», scritto assieme a Ivan Cotroneo, autore del romanzo «Cronaca di un disamore» cui il film s’ispira, è un film serio e curato che ricorda certo giovane cinema francese contemporaneo.
«L’uomo che ama» si occupa d’amore e di sesso: è la descrizione della fenomenologia della nascita e della morte del più vecchio sentimento del mondo e della sua natura inspiegabile, assolutamente refrattaria a regole e ragionamenti. Poco conta se a soffrire è una persona di sesso maschile.
L’uomo che soffre è Roberto, un farmacista sui quaranta con il volto sofferto ed il corpo del bravissimo Pier Francesco Favino. Il suo carisma è tale da far ombra alle sue affascinanti partner, cioè Monica Bellucci e Kseniya Rappaport: la sua presenza è la nota dominante del film, modulata sulla bella ambientazione torinese (con qualche fantastica visione del lago d’Orta) ed accompagnata dalla intensa colonna sonora di Carmen Consoli.
Il film inizia con una scena di sesso fra Roberto e Sara (Kseniya Rappaport). Poi, improvvisamente, Roberto scopre che Sara ha riallacciato la relazione con il suo ex. La manda via. Soffre e piange. Cerca di riprenderla ma si lascia tradire dal temperamento e la perde definitivamente. Comunque lei gli rivela di non amarlo più. Roberto sta per collassare psicologicamente. Compaiono allora le immagini di un altro amore, quello con Alba (Monica Bellucci). Roberto sta cercando un appartamento per andare a vivere con Alba quando scopre di non amarla. È lei questa volta a piangere…
C’è un sovvertimento finale della cronologia ma non basta a dare mordente alla storia che vive di analisi e non di colpi di scena e vive anche di bei personaggi come il fratello gay di Roberto, la farmacista disillusa (grande Marisa Paredes) ed i genitori di Roberto (Piera degli Esposti e Arnaldo Ninchi) tranquillamente avviati sul viale del tramonto nella loro deliziosa casetta sul lago d’Orta. E non sono puri accessori: ad ognuno di loro spetta coniugare un modo del verbo amare.F.B.
«L’uomo che ama», di Maria Sole Tognazzi con Pier Francesco Favino, Monica Bellucci, Kseniya Rappaport. Astra e Multisala Oz. Italia 2008. Voto: 7.
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